Taglio IMU 20% confermato nel decreto Rilancio, ma solo se si paga sul conto corrente

Taglio IMU del 20%, ma con una condizione ben precisa: il pagamento deve avvenire con domiciliazione bancaria, ovvero tramite addebito sul conto corrente. La novità è stata confermata nel decreto Rilancio approvato dal Senato il 16 luglio.

Taglio IMU 20% confermato nel decreto Rilancio, ma solo se si paga sul conto corrente

Taglio IMU del 20%, ma con una condizione: si deve pagare dal conto corrente. L’emendamento presentato dall’On. Massimo Garavaglia della Lega è stato approvato prima dalla Camera, dopo una riformulazione dei relatori, e poi dal Senato.

La riduzione dell’IMU del 20% quindi fa parte del testo del decreto Rilancio, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La misura lascia un margine di manovra fiscale agli Enti locali, che possono decidere tramite delibera di abbassare le aliquote IMU.

Taglio IMU 20%, ma solo se si paga sul conto corrente

Il decreto Rilancio è stato approvato dal Senato il 16 luglio, con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Tante le novità, anche sul piano delle tasse locali.

L’emendamento a prima firma del leghista Massimo Garavaglia per un taglio dell’IMU del 20%, qualora il versamento avvenga tramite domiciliazione bancaria, ovvero tramite l’addebito permanente sul conto corrente, è rimasto anche nella versione finale del testo del decreto.

La misura si trova all’articolo 118-ter “Riduzione di aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria”, e lascia ai Comuni un margine di manovra fiscale, visto possono decidere, con propria delibera, di abbassare le aliquote IMU:

“Gli enti territoriali possono, con propria deliberazione, stabilire una riduzione fino al 20 per cento delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, applicabile a condizione che il soggetto passivo obbligato provveda ad adempiere mediante autorizzazione permanente all’addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale.”

L’articolo sopra citato si riferisce alle entrate tributarie e patrimoniali, quindi non coinvolge solo l’IMU, ma anche la Tari.

L’IMU, che ad oggi si paga online o tramite F24 il 16 giugno e il 16 dicembre, è un appuntamento fiscale che ammonta a ben 20 miliardi di euro.

Nel frattempo, ricordiamo ai lettori che per chi ha pagato l’IMU in ritardo, sforando la scadenza del 16 giugno, è prevista la possibilità di beneficiare della riduzione della sanzione con ravvedimento operoso.

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