Imu disabili e anziani 2026, in quali casi non si paga?

Patrizia Del Pidio

27 Aprile 2026 - 08:37

In quali casi invalidi e persone che hanno superato una determinata età non devono pagare l’Imu? Vediamo quando spetta l’esenzione e quali solo le condizioni da rispettare.

Imu disabili e anziani 2026, in quali casi non si paga?

Anziani e disabili pagano l’Imu? L’esenzione dell’Imu, in base a quanto contenuto nella Legge 160 del 2019, è prevista solo per l’abitazione principale, l’immobile iscritto o iscrivibile al catasto edilizio urbano in cui il soggetto passivo e il suo nucleo familiare hanno la residenza e dimorano abitualmente.

L’articolo 1, comma 74 della stessa legge, tuttavia, prevede l’esenzione anche quando l’unità immobiliare sia detenuta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitario per permanente ricovero. Si tratta di una condizione specifica che richiede precisi requisiti. In linea generale, quindi, anziani e disabili sono tenuti al pagamento dell’Imu, visto che l’esenzione è riconosciuta solo quando l’immobile viene equiparato all’abitazione principale per ricovero del proprietario.

Imu 2026, la questione degli anziani e dei disabili

Si avvicina il momento per versare l’acconto dell’Imu, il termine ultimo per il pagamento è fissato al 16 giugno 2026, mentre il saldo andrà versato entro il 16 dicembre. Proprio per l’avvicinarsi della prima scadenza è bene comprendere quando l’imposta non deve essere versata se non si ha la residenza nell’immobile. Ovviamente per il diritto all’esenzione le condizioni previste vanno rispettate in maniera puntuale.

Può capitare che un anziano non sia più in grado di svolgere gli atti della vita quotidiana o di prendersi cura della propria persona. Come può capitare che un invalido non sia più autosufficiente o che non possa vivere da solo avendo bisogno di assistenza e cure continue.

In questi casi, in cui il soggetto è ricoverato in un istituto di cura o in una casa di riposo, si lascia vuota la casa adibita ad abitazione principale (che senza la residenza del proprietario non risulta più essere abitazione principale), ma si potrebbe essere esonerati dal pagamento dell’Imu.

L’immobile resta inutilizzato e per questo si può aver diritto a delle agevolazioni fiscali che prevedono, tra le altre cose, l’esenzione del pagamento dell’Imu.

Imu 2026, l’acconto si avvicina

L’appuntamento per il versamento dell’IMU è dietro l’angolo: la scadenza per l’acconto è fissata al 16 giugno.

Anziani e disabili in casa di riposo devono pagare? La risposta non può essere univoca perché si tratta di un beneficio riconosciuto dal Comune di residenza. Vediamo nel dettaglio, però, quali sono i requisiti necessari per beneficiare dell’esenzione, nel caso che il Comune la preveda.

Esenzione Imu anziani e disabili, beneficio a livello locale

Per sapere se anziani e disabili rientrano tra le categorie esentate dal pagamento dell’Imu bisogna prima fare una doverosa premessa. Per avere diritto all’esenzione la prima cosa che bisogna controllare è se l’immobile è stato assimilato come abitazione principale da una delibera del Comune.

Dunque, è fondamentale controllare le delibere del Comune di appartenenza, e questo si può fare sia sul sito del Ministero dell’Economia che su quello del proprio Municipio: bisogna verificare che l’assimilazione ad abitazione principale sia prevista dal documento altrimenti l’esenzione non spetta in nessun caso.

Per fruire dell’esenzione è necessario che la residenza dell’anziano sia stata trasferita nella casa di riposo in cui dimora e che l’immobile in questione non sia affittato a terzi. Se l’anziano è proprietario di più immobili, va chiarito che l’esenzione è applicabile solo per una unità immobiliare mentre sulle altre l’Imu è dovuta.

Imu 2026, pensionati residenti all’estero sono esentati?

Le regole sull’esenzione per pensionati e disabili in casa di riposo non sono dunque cambiate rispetto agli anni precedenti. Cosa è previsto per i pensionati residenti all’estero?

I pensionati iscritti all’AIRE, non residenti in Italia, titolari di pensione maturata in regime di doppia convenzione internazionale fino al 2022 hanno potuto beneficiare di una la riduzione del 62,5% (pagando il 37,5%). Dal 2023, invece, si è tornati alla riduzione standard del 50%.

La titolarità di pensione estera non fa scattare in automatico la riduzione che è riconosciuta solo in presenza dei seguenti requisiti:

  • il pensionato deve possedere in Italia un solo immobile;
  • l’unità immobiliare non deve essere data in affitto o in comodato d’uso.

Il pensionato che ha usufruito della riduzione dell’imposta deve poi presentare la dichiarazione Imu al Comune competente entro l’anno successivo a quello di riferimento.

I disabili ricoverati hanno diritto all’esenzione Imu?

Così come previsto per gli anziani, anche per i disabili l’esenzione è riconosciuta al ricorrere di determinate condizioni.

L’esenzione può essere richiesta, se prevista dal Comune, quando il disabile alloggia in maniera permanente in un centro di cura. L’esenzione spetta anche se il diversamente abile ricoverato non abbia più residenza nell’immobile per il quale si richiede l’esenzione a patto che:

  • abbia trasferito la sua residenza nel centro in cui alloggia;
  • necessiti di una degenza molto lunga.

Per avere diritto all’esenzione si deve dimostrare di non avere residenza effettiva nellunità immobiliare di proprietà che deve, tra l’altro, risultare libera e non vincolata da locazioni a terze persone. Per avere diritto all’esenzione, quindi, la casa non deve essere affittata, ma a disposizione.

L’esenzione Imu spetta anche nel caso in cui l’immobile sia considerato alloggio sociale, ma solo nel caso che sia utilizzato come abitazione principale.

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