Conto corrente postale e bancario: quanto si paga l’imposta di bollo nel 2022?

Antonella Ciaccia

26/09/2022

26/09/2022 - 10:33

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Negli ultimi anni sono state apportate alcune modifiche alla disciplina relativa all’imposta di bollo su conti correnti postali e bancari. In questa guida: importi, agevolazioni ed esenzioni nel 2022.

Conto corrente postale e bancario: quanto si paga l'imposta di bollo nel 2022?

I titolari di un conto corrente postale devono generalmente versare l’imposta di bollo, ma questa tassa dipende dalla giacenza media del conto corrente medesimo.

L’imposta di bollo sul conto corrente si rivolge a tutti possessori di conto correnti e viene addebitata trimestralmente qualora la giacenza media trimestrale superi i 5000€.

Con il decreto Salva Italia varato dal Governo Monti, a decorrere dal 1° gennaio 2012, fu introdotta l’imposta di bollo sui conti correnti postali e bancari pari a:

  • 34,20 euro per le persone fisiche;
  • 100,00 euro per aziende e titolari di partita IVA in generale.

Il riferimento normativo essenziale in materia è quindi l’articolo 19 del dl 201/2011 (come detto sopra, si tratta del decreto giornalisticamente ribattezzato come Salva Italia), che ha introdotto modifiche alla disciplina dell’imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio e alle comunicazioni inviate alla clientela relative ai prodotti finanziari, quest’ultima dettata dall’articolo 13, commi 2-bis e 2-ter, della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/1972.

L’imposta di bollo sui conti correnti, in vigore dal 2012, è fissa ed è applicata ai titolari di conto corrente bancario e postale, siano essi persone fisiche o altri tipi di soggetti. Nel campo dei prodotti finanziari, e nello specifico dei conti correnti, dei conti deposito e dei conti carta, negli ultimi anni sono poi state introdotte modifiche alla disciplina dell’imposta di bollo applicabile.

L’Agenzia delle Entrate, attraverso le circolari n. 48 del 21 dicembre 2012 e n. 15 del 10 maggio 2013, ha difatti fornito i relativi chiarimenti in materia di applicazione della nuova disciplina, a seguito dei quesiti emersi tra le associazioni di categoria del settore bancario e degli intermediari finanziari.

Cerchiamo di approfondire di seguito chi paga, quanto viene addebitato nel 2022 e come si calcola l’imposta di bollo.

Cos’è l’imposta di bollo sui conti correnti?

L’imposta di bollo sul conto corrente è una tassa che si applica a tutti i conti correnti, conti correnti postali e libretti di risparmio la cui giacenza media supera i 5.000 €. Questo significa che se la giacenza media è pari o inferiore a questa cifra, non si pagherà l’imposta di bollo.

Per calcolare il valore di giacenza media si devono sommare i saldi giornalieri del proprio conto corrente e dividerli per il numero dei giorni di rendicontazione.

La norma sopra citata individua inoltre la misura dell’imposta di bollo che deve essere corrisposta dalle banche e da Poste italiane Spa a seguito della instaurazione e tenuta da parte di clienti di rapporti di conto corrente e di libretti di risparmio.

Circolare Agenzia delle Entrate numero 48/E del 21 dicembre 2012
Imposta di bollo – Modifiche alla disciplina dell’imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni relative ai prodotti finanziari – Articolo 13, commi 2-bis e 2-ter, della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 642
Circolare Agenzia delle Entrate numero 15/E del 10 maggio 2013
Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni relative ai prodotti finanziari – Articolo 13, commi 2-bis e 2-ter, della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 642 – risposte a quesiti

Importo dell’imposta di bollo sui conti correnti bancari e scadenza dei pagamenti

L’imposta di bollo è pari a 34,20€ annuali e si paga sulla base della periodicità con cui si riceve l’estratto conto. Se si hanno più rapporti soggetti a imposta di bollo, l’addebito, se dovuto, sarà riportato su ogni singolo rapporto.

Solitamente la tassa viene ripartita nel corso dell’anno con applicazione trimestrale, in coincidenza con la rendicontazione. In mancanza di rendiconto nel corso dell’anno i calcoli della giacenza media vengono effettuati su base annuale, anziché trimestrale, e vengono addebitati direttamente il 31 dicembre.

L’importo è invece di 100,00 euro per le imprese, le aziende e i titolari di partita IVA (esclusi ovviamente i soggetti non obbligati alla tenuta di un conto corrente business, come i “forfettari”).

La misura dell’imposta risulta differenziata in considerazione della natura giuridica, persona fisica ovvero soggetto diverso, del cliente intestatario del conto corrente o del libretto di risparmio.

Per effetto delle modifiche introdotte con il decreto Salva Italia, sono soggetti all’imposta di bollo anche i rendiconti dei libretti di risparmio bancari e postali.

Imposta di bollo conto corrente deposito: calcolo differente

Esiste anche l’imposta di bollo conto corrente deposito. Il calcolo, però, differisce sensibilmente da quello per il comune conto corrente bancario o postale.

La determinazione dell’importo totale dovuto si basa sul valore di mercato. Quando tale dato non è reperibile, si fa riferimento al valore nominale o di rimborso degli strumenti finanziari al 31 dicembre di ogni singolo periodo d’imposta.

Annualmente sono stabiliti gli importi minimi e massimi di imposta di bollo da applicare e calcolare in base all’ammontare complessivo dei prodotti finanziari che il cliente detiene presso lo stesso gestore.

Dal 2014 l’aliquota dell’imposta di bollo è aumentata, passando da 0,15% a 0,2% sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari.

Imposta di bollo conto corrente postale: quanto si paga?

Come detto, a partire dal 1° gennaio 2012 il Decreto Salva Italia ha introdotto nuove regole in materia di imposta di bollo; da quella data si paga anche sul conto corrente postale e libretti di risparmio.

L’importo dell’imposta di bollo per i conti correnti postali è sempre di 34,20 euro fissi per le persone fisiche titolari di conto corrente postale ed è innalzata a 100 euro per i soggetti diversi.

Alcune indicazioni sull’importo che bisogna pagare a titolo di imposta di bollo sul proprio conto corrente postale sono messe a disposizione sul sito di Poste Italiane, dove sono altresì indicati anche i casi in cui non è addebitato alcun costo.

Imposta di bollo conto corrente postale: le esenzioni

Per alcuni, la buona notizia è che l’imposta di bollo sul conto corrente postale non è sempre dovuta. Ci sono casi specifici in cui non si paga, ovvero quando la giacenza media del proprio conto corrente risulta inferiore ai 5.000 euro.

In questi casi è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo nel periodo di rendicontazione preso come riferimento.

Attenzione però, per i contribuenti che hanno intestati a loro nome più conti corrente o libretti di risparmio postali il calcolo della giacenza media è effettuato in modalità cumulata. Inoltre, non occorre considerare il saldo finale, in quanto a una giacenza media superiore a euro 5.000 può coincidere la situazione in cui il saldo finale sia inferiore a tale importo.

Imposta di bollo conto corrente postale: il cumulo della giacenza media

Per il calcolo dell’esenzione la giacenza media è determinata cumulando separatamente i conti correnti postali o i libretti di risparmio.

Nel caso in cui, dalle somme delle giacenze medie dei conti correnti o dei libretti l’importo complessivo risulti superiore a 5.000 euro, l’imposta di bollo sarà dovuta nella misura di 34,20 euro per ciascun conto corrente o libretto, indipendentemente dalla giacenza media presente sul singolo rapporto.

Secondo lo stesso principio, l’imposta di bollo sul conto corrente postale 2022 è dovuta per ciascuno di essi, sempre fatte eccezioni le esenzioni previste per chi, complessivamente, non vanta una giacenza media superiore ai 5.000 euro.

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