Importo minimo Imu e Tasi: al di sotto di una certa soglia non si paga

Qual è l’importo minimo previsto per il versamento IMU TASI 2019?

Importo minimo Imu e Tasi: al di sotto di una certa soglia non si paga

IMU e TASi non sono dovute quando l’importo minimo da pagare e risultante dal calcolo eseguito è inferiore ad una certa soglia.

Infatti, accanto alle diverse tipologie di agevolazioni ed esenzioni, i contribuenti non dovranno pagare qualora l’importo complessivo dovuto sia inferiore al minimo stabilito dalla delibera comunale.

L’importo minimo per il versamento Imu e Tasi è fissato dalla legge ed i Comuni hanno facoltà di ridurlo ulteriormente, ma non di aumentarlo.

Qual è quindi questo importo minimo? E ancora: tale importo deve essere considerato per ciascuna delle rate da pagare o in relazione all’importo complessivo dovuto?

In vista dell’avvicinarsi della scadenza Imu Tasi del prossimo lunedì 17 giugno 2019 è bene fornire alcune utili istruzioni per il calcolo dell’importo minimo per il versamento delle due imposte, di modo da chiarire chi paga e chi no.

Importo minimo Imu e Tasi 2019: non si paga sotto i 12 euro, ma attenzione al calcolo

Non è obbligatorio versare l’Imu e la Tasi qualora l’importo dovuto risulti essere inferiore a 12 euro.

Il limite può essere ridotto ulteriormente dai Comuni.

Proprio per questo motivo e con l’imminente scadenza Imu e Tasi del prossimo lunedì 17 giugno è bene capire bene quali sono le regole previste e in quali casi effettivamente non si pagano le due imposte.

Per capire qual è l’importo minimo per il versamento dell’Imu e della Tasi sarà necessario prendere visione della delibera del proprio Comune, oppure prendere visione del Regolamento sulla IUC o delle entrate comunali.

È importante chiarire che l’importo minimo non deve essere considerato in relazione alla singola rata da versare bensì all’imposta complessiva dovuta.

In pratica, se dal calcolo dell’acconto Imu e Tasi ne deriva una somma che non supera i 12 euro, è consentito non effettuare il pagamento dell’acconto, ma entro la scadenza del saldo che per il 2019 è fissata al 16 dicembre, si dovrà pagare l’intero importo a conguaglio.

In pratica con il saldo Imu e Tasi 2019 bisognerà versare l’importo complessivo al lordo della rata di acconto inferiore al minimo.

Si fa presente, inoltre, che l’importo minimo dovrà essere considerato in relazione alla somma complessiva di Imu e Tasi dovuta dal contribuente, ovvero per tutti gli immobili o terreni per i quali si è soggetti al pagamento.

Importo minimo Imu e Tasi 2019: come si calcola?

Prendiamo come esempio un contribuente che in sede di versamento dell’acconto Imu e Tasi 2019 si trova a dover pagare un’imposta pari a 10 euro.

In tal caso, nel rispetto della regola generale, non è obbligatorio il versamento dell’importo dell’acconto Imu e della Tasi, in quanto inferiore al limite di 12 euro previsto per legge.

Questo, tuttavia, non esonera il contribuente dal versamento di saldo e conguaglio delle due imposte che formano la IUC nel caso in cui il totale dovesse risultare superiore al limite di 12 euro su base annua (oppure del diverso importo previsto dal proprio Comune).

L’Imu e la Tasi, come noto, si versano in due rate:

  • acconto 50% entro il prossimo lunedì 17 giugno 2019;
  • saldo 50% entro il prossimo lunedì 16 dicembre 2019.

La scadenza della seconda rata riguarda il saldo dell’imposta dovuta per l’anno, compreso l’eventuale conguaglio sulla prima rata. Qualora l’imposta annua dovuta risulti superiore ai 12 euro minimi, allora sarà necessario versare in un’unica soluzione sia l’acconto che il saldo Imu e Tasi.

Divisione Imu Tasi tra più contribuenti

Nel caso di immobile per il quale sono tenuti al versamento dell’Imu e della Tasi più contribuenti, la regola relativa all’importo minimo dovrà essere rapportata a ciascuna obbligazione tributaria.

In sostanza, se vi sono 4 soggetti obbligati al versamento Imu e Tasi in relazione ad un unico immobile e qualora l’importo delle imposte su base annua risulti essere pari a 40 euro, nessuno sarà tenuto a pagare in quanto la quota addebitata risulterà essere inferiore al limite minimo per il versamento.

Attenzione però: l’importo minimo Imu e Tasi è da calcolarsi non in relazione al singolo immobile ma alla somma totale da versare al Comune in relazione a tutte le abitazioni per le quali si risulta essere titolari di obbligazione tributaria.

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