Importo minimo Imu e Tasi 2018: non si paga sotto i 12 euro, ma attenzione al calcolo

L’importo minimo di Imu e Tasi è pari a 12 euro, somma al di sotto della quale non si è obbligati al pagamento. Con l’avvicinarsi della scadenza del 18 giugno 2018 è bene fare alcune precisazioni su come fare il calcolo e su quando non si paga.

Importo minimo Imu e Tasi 2018: non si paga sotto i 12 euro, ma attenzione al calcolo

Imu e Tasi 2018: manca ormai poco alla scadenza per il versamento dell’acconto delle due imposte, fissata al 18 giugno.

Accanto alle diverse tipologie di agevolazioni ed esenzioni, i contribuenti non dovranno pagare qualora l’importo complessivo dovuto sia inferiore al minimo stabilito dalla delibera comunale.

L’importo minimo per il versamento Imu e Tasi è fissato in 12 euro e i Comuni hanno facoltà di ridurlo ulteriormente, ma non di aumentarlo. Per il detentore, invece, l’importo minimo che fa scattare l’obbligo di pagamento è pari a 5 euro.

I 12 euro devono essere considerati per ciascuna delle rate da pagare o in relazione all’importo complessivo dovuto?

In vista dell’avvicinarsi della scadenza Imu Tasi di giugno 2018 è bene fornire alcune utili istruzioni per il calcolo dell’importo minimo per il versamento delle due imposte, di modo da chiarire chi paga e chi no.

Importo minimo Imu e Tasi 2018: non si paga sotto i 12 euro, ma attenzione al calcolo

Non è obbligatorio versare l’Imu e la Tasi qualora l’importo dovuto risulti essere inferiore a 12 euro. Il limite può essere ridotto ulteriormente dai Comuni.

Proprio per questo motivo e con l’imminente scadenza Imu e Tasi del 18 giugno 2018 è bene capire bene quali sono le regole previste e in quali casi effettivamente non si pagano le due imposte.

Per capire qual è l’importo minimo per il versamento dell’Imu e della Tasi sarà necessario prendere visione della delibera del proprio Comune, oppure prendere visione del Regolamento sulla IUC o delle entrate comunali.

È importante chiarire che l’importo minimo non deve essere considerato in relazione alla singola rata da versare bensì all’imposta complessiva dovuta.

In pratica, se dal calcolo dell’acconto Imu e Tasi ne deriva una somma che non supera i 12 euro, sarà possibile non effettuare il pagamento, che tuttavia dovrà essere effettuato entro la scadenza del 18 dicembre 2018, data di versamento di saldo e conguaglio.

In pratica con il saldo Imu e Tasi 2018 bisognerà versare l’importo complessivo al lordo della rata di acconto inferiore al minimo.

Si chiarisce inoltre che l’importo minimo dovrà essere considerato in relazione alla somma complessiva di Imu e Tasi dovuta dal contribuente, ovvero per tutti gli immobili o terreni per i quali si è soggetti al pagamento.

Importo minimo Imu e Tasi 2018: come si calcola?

Prendiamo come esempio un contribuente che in sede di versamento dell’acconto Imu e Tasi 2018 si trova a dover pagare un’imposta pari a 10 euro.

In tal caso, nel rispetto della regola generale, non è obbligatorio il versamento dell’importo dell’acconto Imu e della Tasi, in quanto inferiore al limite di 12 euro previsto per legge.

Questo, tuttavia, non esonera il contribuente dal versamento di saldo e conguaglio delle due imposte che formano la IUC nel caso in cui il totale dovesse risultare superiore al limite di 12 euro su base annua (oppure del diverso importo previsto dal proprio Comune).

L’Imu e la Tasi, come noto, si versano in due rate: la prima scadenza per il 2018 è fissata al 18 giugno mentre la seconda, relativa al saldo e all’eventuale conguaglio dell’imposta, è fissata al 17 dicembre.

La scadenza della seconda rata riguarda il saldo dell’imposta dovuta per l’anno, compreso l’eventuale conguaglio sulla prima rata. Qualora l’imposta annua dovuta risulti superiore ai 12 euro minimi, allora sarà necessario versare in un’unica soluzione sia l’acconto che il saldo Imu e Tasi.

Divisione Imu Tasi tra più contribuenti

Nel caso di immobile per il quale sono tenuti al versamento dell’Imu e della Tasi più contribuenti, la regola relativa all’importo minimo dovrà essere rapportata a ciascuna obbligazione tributaria.

In sostanza, se vi sono 4 soggetti obbligati al versamento Imu e Tasi in relazione ad un unico immobile e qualora l’importo delle imposte su base annua risulti essere pari a 40 euro, nessuno sarà tenuto a pagare in quanto la quota addebitata risulterà essere inferiore al limite minimo per il versamento.

Attenzione però: l’importo minimo Imu e Tasi è da calcolarsi non in relazione al singolo immobile ma alla somma totale da versare al Comune in relazione a tutte le abitazioni per le quali si risulta essere titolari di obbligazione tributaria.

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