Questa compagnia aerea è chiamata a un maxi risarcimento per aver scaricato carburante sulle case. Ecco cos’è successo.
Il lavoro del pilota è molto delicato, capita di dover prendere decisioni delicate in poco tempo e di assumersi responsabilità più grandi del dovuto. Proprio una di queste situazioni ha portato un’importante compagnia aerea a pagare un maxi risarcimento. Delta Air Lines deve pagare 78 milioni di dollari perché un aereo ha scaricato carburante sulle case. I piloti vengono tirati in ballo perché non si è trattato di un incidente, ma di una scelta precisa, necessaria a evitare conseguenze ben peggiori.
Precisiamo subito, come chiarito dalla stessa compagnia aerea, che i piloti hanno agito nel rispetto delle normative rispondendo a un’emergenza in volo. Evitare la dispersione di carburante avrebbe portato a un atterraggio di emergenza in condizioni di pericolo, ma ciò non toglie che siano stati colpiti decine di migliaia di edifici, peraltro con diversi feriti. Per questo motivo i residenti hanno preteso il risarcimento dei danni, ottenendo alla fine un accordo con il vettore, che ha presumibilmente accettato per evitare un lungo contenzioso.
Non si può neanche pensare, comunque, che la compagnia potesse evitare di farsi carico dei danni, per quanto abbiano rappresentato un male minore in questo contesto. Raggiungere un compromesso è la soluzione migliore per queste situazioni, atteso che non c’è stato alcun illecito.
Perché Delta Air Lines ha scaricato carburante sulle case
Potrebbe sembrare strano che Delta Air Lines, una delle compagnie più importanti degli Stati Uniti, si sia trovata in questa situazione spiacevole. In realtà, l’epilogo della vicenda fa onore alla compagnia, che ha gestito il problema in maniera egregia. Tutto ha inizio il 14 gennaio 2020, quando un aereo di Delta (un Boeing 777) è decollato da Los Angeles con destinazione Shanghai, con numero di volo 89. L’equipaggio ha rilevato una perdita di spinta del velivolo proprio durante il decollo, optando quindi per un atterraggio di emergenza.
Prima di rientrare all’aeroporto di Los Angeles, tuttavia, i piloti hanno scaricato poco più di 6 tonnellate di carburante (6.804 kg) per limitare il rischio di un atterraggio in sovraccarico. Proprio quest’operazione ha colpito numerosi edifici, causando anche qualche ferito non grave. Nonostante ciò sia innegabile, la compagnia ha confermato che i piloti hanno agito nel modo corretto, rispettando le procedure previste dalle normative federali e il protocollo impartito durante la formazione, approvata dalla Federal aviation administration (Faa).
Quest’ultima ha inoltre condotto un’indagine per valutare l’operato dei piloti, scagionandoli definitivamente da qualsiasi accusa. I piloti hanno fatto quanto dovuto per tutelare l’incolumità di tutti i passeggeri e dell’equipaggio a bordo, nonché la sicurezza collettiva messa in pericolo dall’atterraggio. Assodato ciò, si auspica che non abbiano subito alcun genere di ripercussione sulla carriera.
Maxi risarcimento da 78 milioni di dollari
La correttezza della decisione dei piloti non cancella i danni subiti dagli abitanti, con circa 38.000 proprietà immobiliari colpite dallo scarico di carburante. È giusto e comprensibile che i proprietari abbiano chiesto un risarcimento alla compagnia, visto che la Delta Air Lines è comunque responsabile dei danni provocati dal carburante, per quanto si sia trattato di una scelta obbligata. In un primo momento, l’azienda ha scelto di non farsi carico delle spese di pulizia, sostenendo appunto la legittimità della procedura.
In seguito all’azione legale dei proprietari, tuttavia, è stato subito raggiunto un accordo stragiudiziale, che prevede un risarcimento totale di 78,75 milioni di dollari. Di questi, circa 50,6 milioni di dollari (escludendo già le spese legali e altri costi accessori) andranno interamente ai proprietari degli immobili, poco più di 1.300 dollari ciascuno.
Un’operazione tutto sommato conveniente per la compagnia ma anche equa per garantire ai residenti la copertura di spese sostenute ingiustamente. Delta Air Lines non ritiene comunque di avere delle colpe, avendo dichiarato al pubblico di esser scesa a patti soltanto per evitare i costi e il clima di sfiducia dovuto a una causa legale. Di fatto, sembra aver agito correttamente, essendo i danni dovuti all’aereo e non certo a un caso fortuito senza responsabilità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA