Immobiliare, si rischia una nuova bolla? Ecco cosa può succedere

Redazione IlGiornale.it

16 Marzo 2023 - 16:29

Il caos bancario legato a Svb e Credit Suisse non deve far dimenticare un’altra questione fondamentale per l’economia internazionale, il rischio di una bolla immobiliare.

Immobiliare, si rischia una nuova bolla? Ecco cosa può succedere

Il caos bancario alimentato dall’esplosione di Svb negli America e alla slavina che ha colpito duramente Credit Suisse in Europa non deve far dimenticare un’altra questione fondamentale per l’economia internazionale, il rischio di una bolla immobiliare. Da diverse settimane vari operatori di punta stanno andando in sofferenza per un problema molto chiaro: la corsa all’uscita di molti loro investitori dai fondi garantiti dal mercato immobiliare li sta portando a bloccare eventuali prelievi di risorse o a calmierarne i ritiri.

E si possono creare situazioni di tensione come dimostrato dal recente default del fondo Blackstone su un’obbligazione da 531 milioni di euro garantiti da un portafogli di una sessantina di edifici di proprietà della finlandese Sponda Oy. L’immobiliare, riserva di valore per anni durante la corsa dei miliardi di liquidità e la fase del denaro facile, è andato in sofferenza dopo i rincari dell’inflazione e la stretta mondiale sui tassi dell’ultimo anno.

Nel 2008 la bolla immobiliare partì dal basso negli Usa e contribuì alla Grande Recessione. Oggi invece siamo all’apice di un decennio in cui il real estate è stato riserva di valore e attrattore di investimenti strategici da parte di compagnie, fondi e privati, oltre che simbolo stesso della crescita dimensionale dei settori produttivi di molte città. Il contesto è diverso, ma la somma di fondi in fuga dai grandi colossi della finanza in cerca di realizzazione economica e strette sui tassi anti-inflazione può creare un dissesto di fondo.

Schroders, Columbia Threadneedle, M&G e BlackRock hanno imitato Blackstone invitando i propri investitori operanti nell’immobiliare a limitare i prelievi. Segno di una cautela crescente che mostra come i grandi gruppi desiderino evitare una fuga di capitali immobilizzati nelle loro proprietà.

In collaborazione con IlGiornale.it

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