Nella filiera opaca dei crediti deteriorati, tra cessioni e deleghe, il vero creditore si perde. Ma è proprio questa complessità a rendere più forte il diritto di difesa del debitore.
C’era un tempo in cui il credito aveva un volto preciso. Entravi in banca, firmavi un contratto, e sapevi con chi avevi a che fare. Se qualcosa andava storto, la controparte era chiara: la banca e il suo ufficio legale. Fine della storia.
Oggi quella semplicità è diventata un ricordo quasi ingenuo.
Nel mercato dei crediti deteriorati — cioè quei crediti che il debitore non riesce più a rimborsare regolarmente — il debito smette di essere una relazione e diventa un prodotto. Viene spacchettato, ceduto, riassemblato, gestito da soggetti diversi che si alternano nel tempo. [...]
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