Negli ultimi anni, le società di private equity hanno aumentato drasticamente l’uso di una strategia controversa.
Negli ultimi anni, le società di private equity hanno aumentato drasticamente l’uso di una strategia controversa: vendere aziende già in portafoglio a nuovi fondi gestiti dalla stessa società. Quest’anno il fenomeno ha raggiunto livelli record, segnando un cambiamento significativo nel modo in cui i fondi gestiscono le proprie partecipazioni e garantiscono liquidità agli investitori.
Circa un quinto di tutte le operazioni di vendita di private equity nel 2025 ha coinvolto questo tipo di transazioni, in aumento rispetto al 12-13% registrato l’anno precedente. In totale, le operazioni che coinvolgono veicoli di continuità potrebbero arrivare a 107 miliardi di dollari, contro i 70 miliardi dell’anno precedente. In Europa, le stime di Jefferies indicano una cifra simile, intorno ai 100 miliardi di dollari.
Il meccanismo dei cosiddetti continuation vehicles consente ai fondi di restituire liquidità agli investitori dei fondi più vecchi, trasferendo al contempo asset a nuovi fondi sempre gestiti dalla stessa società. In un contesto in cui il mercato pubblico o gli acquirenti esterni non garantiscono le valutazioni desiderate, questa strategia permette alle società di buyout di mantenere le partecipazioni in portafoglio in attesa di ottenere prezzi più favorevoli in futuro. [...]
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