Il successore di Warren Buffett ha appena lanciato un alert da $397 miliardi

Laura Naka Antonelli

4 Maggio 2026 - 12:55

Un avvertimento che sta mettendo ansia a Wall Street. È l’avvertimento che è stato appena lanciato dal successore di Buffett, Greg Abel.

Il successore di Warren Buffett ha appena lanciato un alert da $397 miliardi

A quanto pare Greg Abel, al timone della conglomerata Berkshire Hathaway dopo le dimissioni dell’investitore leggendario Warren Buffett dalla carica di CEO, vede i mercati, in particolare l’azionario, esattamente come come il suo mentore.

A dimostrarlo è il modo in cui si è mossa Berkshire Hathaway nel primo trimestre del 2026, quando Abel ha preso le redini del colosso, che presenta una capitalizzazione superiore a $1 trilione, e che è diventato, con le sue decisioni di investimento, un faro che illumina le scelte degli investitori di tutto il mondo.

Con Abel al comando, la holding si è fatta notare nei primi tre mesi del 2026, oltre che con le sue scommesse, anche con una cifra ben precisa che, più che riflettere una scelta, sa di un avvertimento da non ignorare. La cifra è di 397 miliardi di dollari. Di cosa si tratta, esattamente?

Montagna di liquidità di Berkshire supera valore PIL Portogallo, Finlandia, Nuova Zelanda

I $397 miliardi sono il valore di cash ed equivalenti che Berkshire Hathaway ha presentato alla fine del primo trimestre del 2026: è, praticamente, la liquidità detenuta dalla holding che è diventata, grazie al tocco del Re Mida Warren Buffett, un vero e proprio impero e, anche, una guida per chi vuole investire in modo lungimirante, adottando un approccio di lungo termine.

Sono ormai anni che gli esperti di mercato si interrogano sul rebus della liquidità, ovvero sul vero motivo per cui Berkshire Hathaway continua a rimanere alla finestra, limitandosi ad acquistare pezzi di società, senza lanciarsi in una vera e propria operazione di acquisizione.

E l’ultima trimestrale del gruppo, ormai non più capitanato da Buffett ma da Greg Abel, ha confermato che la strategia dell’oracolo di Omaha è stata confermata dal suo successore: la montagna di liquidità è ulteriormente balzata, fino a salire a quota $397 miliardi, valore che eccede quello combinato dei PIL di Portogallo, Finlandia e Nuova Zelanda.

Spiegato: anche con Abel, Berkshire non vede motivi per rinunciare a questa riserva immane.

397 miliardi di dollari, valore cash record di sempre, mentre Berkshire molla nuove azioni

Ciò che desta preoccupazone è che, secondo gli esperti, quei 397 miliardi, record che fa la storia della holding ed espressione dell’ennesima decisione presa da Berkshire Hathaway, dovrebbero far sorgere qualche dubbio, considerando la fase attuale: quella che vede gli indici azionari S&P 500 e Nasdaq continuare a inanellare nuovi valori massimi, snobbando chiaramente la guerra USA-Iran.

Se il cash già a valori massimi della storia è salito ulteriormente è, infatti, perché la holding ha continuato a essere venditrice netta di azioni per il 14simo trimestre consecutivo, stavolta sotto la guida di Greg Abel.

Ciò significa che, per ben 14 trimestri consecutivi, il valore delle azioni vendute da Berkshire ha superato quello delle azioni acquistate, in ogni trimestre dell’attuale fase di mercato toro, che ha preso il via il quarto trimestre del 2022.

Nello specifico, nel primo trimestre del 2026, Berkshire ha proceduto a smobilizzi di azioni su base netta per un valore totale di 8 miliardi di dollari, facendo lievitare la sua liquidità già imponente.

Azioni Berkshire Hathaway stanno sottoperformando lo S&P 500

I critici di Abel, così come prima di Buffett, fanno notare tuttavia che la cifra impressionante non solo non depone a favore di Wall Street, ma anche dello stesso gigante della Corporate America, le cui azioni hanno interrotto da un po’ il trend rialzista precedente, ammaccate anche dall’addio di Warren Buffett.

Il titolo Berkshire Hathaway viaggia infatti a un valore inferiore su base annua di oltre l’11%, rispetto al +29,5% dell’indice S&P 500.

Nel 2025, inoltre, Berkshire Hathaway ha incassato un utile netto pari a $66.968 milioni, in flessione rispetto agli $88.995 milioni del 2024.

Gli azionisti di Berkshire Hathaway si stanno chiedendo dunque da un po’ attorno a quale perno ruoterà la strategia di Abel.

S&P 500, non solo Berkshire. L’altro segnale che fa paura

Allo stesso tempo, l’avvertimento più logico contenuto nella cifra di $397 miliardi è che sia Abel che il gestore di investimenti Ted Weschler hanno fatto fatica, così come il predecessore Buffett, a trovare azioni che offrissero valutazioni attraenti.

Qualcosa che forse non dovrebbe neanche stupire, se si considera che lo S&P 500 è scambiato al momento a un valore tra i più elevati della storia. Elemento che, sulla base di quanto accaduto in passato, indica che il listino potrebbe scendere in modo sostenuto nei prossimi anni.

Non per niente, al momento lo S&P 500 presenta un CAPE ( (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings - dato utilizzato per valutare se un mercato azionario è sopravvalutato o sottovalutato - pari a 40,1 punti, confermando una valutazione che viene considerata molto elevata.

Il rapporto non viaggia infatti sopra la soglia di 40 punti dal crash avvenuto con l’esplosione della bolla dot-com nel settembre del 2000.

Allo stesso tempo, tra le previsioni stilate dagli analisti si mettono in evidenza alcune che rimangono ancora molto bullish.

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