Per mesi l’inflazione ha dominato le prime pagine e guidato le aspettative degli investitori. Uno schema che ha funzionato a lungo, ma che oggi mostra sempre più crepe.
Nel 2026 i mercati si muovono in modo difficile da spiegare guardando solo all’inflazione. I titoli registrano improvvisi picchi di volatilità senza notizie macro rilevanti. I bond oscillano bruscamente anche quando le aspettative sui prezzi restano stabili. Le tradizionali correlazioni tra le asset class appaiono meno affidabili.
Dietro questi movimenti c’è un fattore spesso sottovalutato: la liquidità.
Perché l’inflazione non basta più a spiegare i mercati
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