Il nuovo motore hi-tech dell’Asia? È Danang (e si trova in Vietnam)

Federico Giuliani

24 Ottobre 2025 - 06:52

Da Nang, celebre per My Khe Beach e il Dragon Bridge, punta a diventare un hub economico e tecnologico strategico per l’Asia.

Il nuovo motore hi-tech dell’Asia? È Danang (e si trova in Vietnam)

Al momento è conosciuta per My Khe Beach, per la rivista Forbes una delle spiagge bianche più belle del mondo, e per l’iconico Dragon Bridge, un ponte a forma di drago che sputa fuoco e acqua il fine settimana. Nel giro di qualche anno Danang potrebbe però trasformarsi in un hub economico chiave per il Vietnam, per l’Asia e, più in generale, per il commercio internazionale.

Questa città turistica sta letteralmente emergendo come il polo finanziario, hi-tech e commerciale. La conferma più ravvicinata coincide con i piani per la creazione di un centro finanziario internazionale locale che avrà lo scopo di attrarre capitali e finanziamenti per contribuire a soddisfare le ambizioni di Hanoi, desiderosa di raggiungere un obiettivo di crescita del pil a due cifre a partire dal 2026.

“Ci stiamo concentrando sul perfezionamento dell’ecosistema di infrastrutture, connettività e politiche per creare una forte competitività su scala internazionale, nonché un ambiente trasparente, favorevole e attraente per attrarre investitori, in particolare investitori strategici”, ha spiegato Luong Nguyen Minh Triet, presidente del Comitato Popolare di Danang, alla Nikkei Asian Review.

L’importanza di Danang

Il centro finanziario internazionale di Danang si concentrerà su finanza verde, fintech, asset digitali e un ecosistema di innovazione finanziaria. A giugno, intanto, la città ha approvato la creazione della prima zona di libero scambio (FTZ) del Vietnam, che si estende su circa 1.900 ettari e che, secondo lo stesso Triet, consentirà di promuovere un’economia più aperta integrando produzione, commercio elettronico, logistica e innovazione.

Danang, che ambisce a diventare una specie di Singapore del Vietnam, si affiderà all’hi-tech. Vicino all’estremità settentrionale della città si trova non a caso il nuovissimo Software Park 2, un’area di 93.000 metri quadrati che si affaccia sul fiume Han e che la città ha riservato per ospitare aziende tecnologiche.

Il progetto fa parte degli ultimi sforzi di Danang volti ad attrarre investimenti tecnologici nei settori dell’intelligenza artificiale (IA) e dei semiconduttori. “Danang ha attratto aziende tecnologiche globali come Synopsys, Marvell, Renesas e società nazionali come FPT. Potenziali partner come Intel, Nvidia e Qualcomm stanno valutando opportunità di investimento qui”, ha spiegato ancora Triet.

Un importante motore di crescita

Lo scorso marzo, FPT, la principale azienda tecnologica vietnamita, ha inaugurato un centro di ricerca e sviluppo su intelligenza artificiale e semiconduttori presso il Software Park 2. “Poniamo le basi per una visione che chiamiamo la ’Silicon Bay’ di Danang. Stiamo inoltre implementando un laboratorio di fabbricazione del valore di quasi 70 milioni di dollari e un data center regionale, oltre ad ampliare il Software Park 2 per creare solide basi per l’industria digitale”, ha aggiunto Triet.

Nel 2024, Danang è diventata la prima città del Vietnam a offrire un’esenzione fiscale di 5 anni per chi lavora nei settori dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale. La città offre inoltre esenzioni dall’imposta sul reddito delle società e dalle tasse sulle importazioni, affitto gratuito, pagamenti in contanti per gli scienziati, supporto per l’alloggio, pagamenti in contanti per le invenzioni tecnologiche e visti a lungo termine per gli esperti.

A Danang operano 25 aziende nel settore dei semiconduttori, un numero triplicato rispetto al 2023, e 41 aziende nel settore dell’intelligenza artificiale. Secondo le previsioni del governo il pil della città crescerà in media dell’11% all’anno nel periodo 2026-2030, mentre il pro capite dovrebbe raggiungere, nello stesso lasso di tempo, gli 8.500 dollari.