Il fondo sovrano più grande del mondo incassa utili da urlo grazie a questa grande scommessa

Laura Naka Antonelli

29/01/2025

La grande scommessa lanciata dal fondo sovrano numero uno al mondo ha pagato bene.

Il fondo sovrano più grande del mondo incassa utili da urlo grazie a questa grande scommessa

È il fondo sovrano più grande del mondo e ha incassato utili da sogno lanciando una grande scommessa su alcuni titoli. La montagna di profitti incassati è stata tale da stracciare il record che era stato toccato nel 2023.

La notizia è di buon auspicio per un mercato ben preciso, che il fondo ha definito “molto forte”. Certo, i risultati si riferiscono al 2024, dunque allo scorso anno, e molte sono le incognite su quanto accadrà nel 2025, anno segnato innanzitutto dall’inizio della seconda amministrazione USA di Donald Trump.

Diverse le previsioni fioccate finora per questo anno appena iniziato su alcuni asset, tra chi ha sfornato outlook super bullish e chi ha paventato crolli più o meno importanti. Non è mancato neanche un grande alert su una nuova crisi finanziaria e su una carrellata di tonfi scatenati quasi cinque anni fa dalla pandemia Covid-19.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno anche consigliato agli investitori di dire addio ai 10 anni precedenti di buy a Wall Street. Come al solito, per quanto riguarda l’azionario anche stavolta sarà la borsa USA a decretare e a condizionare il trend dei mercati di tutto il mondo.

A sua volta la performance di Wall Street (e non solo), dipenderà dai nuovi verdetti della Fed sui tassi, che dipenderanno a loro volta inevitabilmente dagli annunci di Donald Trump.

Il grande annuncio di Norges Bank, utili da sogno per oltre 222 miliardi di dollari

Detto questo, l’ottima notizia che arriva dal fondo sovrano numero uno al mondo riporta i riflettori sul trend del mercato azionario USA, dunque di Wall Street, nello specifico di quello di alcune azioni.

L’annuncio del record degli utili è arrivato da Norges Bank Investment Management (NBIM), fondo sovrano norvegese e fondo sovrano numero uno al mondo, che ha comunicato oggi di avere incassato nel 2024 utili per un valore di 2,5 trilioni di corone, l’equivalente di 222,4 miliardi di dollari, sulla scia di alcuni titoli su cui ha deciso di puntare.

I titoli appartengono a un settore che continua a far parlare di sé soprattutto dopo il forte colpo incassato due giorni fa dal trauma DeepSeek: il settore, ovviamente, è quello tecnologico made in USA, che ha segnato ripetuti balzi a Wall Street lo scorso anno facendo la fortuna anche di Norges Bank, che oggi ha reso noto di aver incassato un rendimento del 13%.

Il CEO: mercato azionario molto forte grazie ad azioni tech USA

Dal comunicato con cui sono stati resi noti i numeri del colosso, è emersa la dichiarazione del CEO Nicolai Tangen, che ha così commentato il risultato di bilancio:

“Il fondo ha riportato guadagni molto positivi nel 2024, grazie a un mercato azionario molto forte. Le azioni del settore tecnologico USA hanno performato in particolare molto bene”.

Nel corso della conferenza indetta per commentare i conti, il vice amministratore delegato del fondo sovrano norvegese, Trond Grande, ha ribadito che il 2024 è stato “un anno molto, molto forte per le azioni” che, in generale, si sono confermate l’assist più significativo per i guadagni del gigante norvegese.

Non solo hi-tech, l’altro cavallo di battaglia di Norges Bank

Per la precisione, a salire sono state le azioni tecnologiche, di quei colossi che hanno deciso di puntare e che tuttora puntano sul business dell’AI, ovvero dell’intelligenza artificiale.

Il settore tech è davvero forte, sostenuto dall’AI”, ha affermato Grande, aggiungendo tuttavia che “anche i finanziari” hanno contribuito al boom degli utili, “a causa dei tassi di interesse higher for longer”, ovvero della prospettiva di tassi di interesse destinati a confermarsi più alti per un periodo di tempo più lungo.

Ma quali sono stati i titoli che hanno permesso a Norges Bank di incassare profitti tanto elevati?

Tra i nomi, ci sono quelli che continuano a catalizzare l’attenzione non solo di Wall Street ma del mondo intero. Norges Bank è infatti azionista delle Big Tech del calibro di Apple, Microsoft Nvidia e Amazon che, va ricordato, insieme alle altre Big Tech Tesla, Alphabet-Google e Meta, fanno parte del club delle Magnifiche 7. Su cui in realtà di recente è stata la stessa BCE a lanciare un alert bolla. Ma che continuano a essere osservate speciali, e su cui la fiducia è stata rimarcata anche dopo il tonfo post rivelazione DeepSeek.