Continua a crescere il fenomeno delle truffe online in Italia. Vestiti e dispositivi elettronici sono i prodotti preferiti dei criminali informatici
Secondo alcuni recenti studi di settore nel 2025 centinaia di migliaia di italiani sono stati vittime di truffe online e la Polizia Postale ha trattato oltre 50mila casi di cybercrime. Tra le truffe più diffuse quelle legate agli acquisti online di vestiti e dispositivi elettronici.
Prodotti che spesso vengono offerti a prezzi incredibilmente falsi per invogliare i malcapitati utenti a cliccare su link che rimandano a siti pensati appositamente per rubare password, dati personali e codici di accesso bancari.
I due casi più celebri dell’ultimo periodo riguardano grandi aziende come Zalando e Amazon.
Le famose truffe di Zalando
Zalando è uno dei principali e-commerce di abbigliamento italiani. Ed è per questo motivo che il prestigio del brand viene spesso sfruttato dagli hacker per elaborare truffe e tentativi di phishing.
Pochi mesi fa ha fatto notizia la truffa del codice sconto, ovvero un tentativo di raggiro in cui alle vittime veniva annunciato via e-mail la vincita di un buono regalo Zalando di valore elevato. Per riceverlo era sufficiente cliccare sul link presente nel messaggio. Purtroppo, però, si veniva reindirizzati verso una pagina web all’apparenza originale, ma pensata appositamente per chiedere e poi rubare i dati personali degli utenti, codici bancari compresi.
Poi è stata la volta del finto sondaggio. Un raffinato tentativo di raggiro in cui veniva offerta una carta regalo da 150 euro in cambio delle risposte a un questionario. Ovviamente era tutto falso e chi rispondeva veniva catapultato nel solito sito truffa nato per mettere le mani sui dati degli utenti.
Il recente caso della truffa del codice sconto di Amazon
Molto più recente la truffa dei falsi codici Amazon.
Tutto inizia con una mail contenente un codice acquisto in cui viene chiesto all’utente di cliccare su un link per rifiutarlo se non richiesto.
Un tranello che fa leva sulla paura del furto dei dati dell’account e sulla sensazione di urgenza di eliminare il pericolo. Cliccare sul famigerato link, però, fa finire dritti nelle fauci dei truffatori.
Come funzionano queste truffe e come difendersi
Le truffe basate sull’offerta di prodotti a prezzi incredibilmente bassi si stanno diffondendo a macchia d’olio e puntano proprio sul senso di urgenza per far sì che il compratore clicchi sul link malevolo più velocemente possibile e senza valutare la situazione.
Per questo motivo il modo migliore per difendersi è quello di riflettere sempre prima di procedere a un eventuale acquisto. In caso di dubbio è sempre bene controllare l’indirizzo del sito su cui intendiamo comprare ed evitare di procedere se si notano caratteri strani, errori grammaticali o domini leggermente diversi da quelli ufficiali.
Un’altra cosa fondamentale da sapere è che tutti i siti ufficiali non hanno la possibilità di chiedere le credenziali di accesso all’home banking, né tantomeno possono farlo attraverso mail o app di messaggistica.
Un ulteriore campanello d’allarme dovrebbe scattare se viene chiesto di effettuare un pagamento immediato perché l’offerta è valida per un tempo molto breve. I portali affidabili, per quanto spingano sul market, non fanno mai promozioni che durano solo poche ore.
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