Ecco quali sono i Paesi più costosi d’Europa e dove si colloca l’Italia nel ranking continentale, secondo i dati riportati da Eurostat
Dopo anni di inflazione elevata e una crisi energetica che ha ridisegnato le bollette del continente, nel 2026 il costo della vita resta uno dei temi economici più sentiti dalle famiglie europee. Confrontare i livelli dei prezzi tra i diversi Paesi aiuta a capire dove lo stesso carrello della spesa pesa di più e dove, invece, la stessa cifra rende di più.
La fotografia più aggiornata arriva da un’analisi di Eurostat, pubblicata a giugno 2026 e riferita all’anno 2025. L’indagine confronta i livelli dei prezzi di oltre 2.000 beni e servizi di consumo in 36 Paesi europei - i 27 Stati membri dell’Ue, i tre Paesi Efta (Islanda, Norvegia, Svizzera) e sei Paesi candidati - misurando quanto costa in ciascuno lo stesso paniere rispetto alla media Ue.
Per leggere la classifica serve chiarire il metodo. Eurostat fissa la media Ue pari a 100: un valore superiore a 100 segnala un Paese più caro della media, uno inferiore a 100 un Paese più economico. Le cifre di questo articolo si basano sui Consumi individuali effettivi (AIC), la misura più ampia - comprende anche i servizi finanziati con fondi pubblici come sanità e istruzione - che secondo Eurostat è la più adatta ai confronti internazionali. Un punto importante: questi indici confrontano solo i prezzi e non tengono conto dei redditi, quindi un Paese più caro non è necessariamente meno accessibile per chi ci vive.
La classifica dei Paesi più costosi d’Europa nel 2026
Partiamo dalla domanda che interessa di più: dove si colloca l’Italia? Con un indice di 98, il nostro Paese si posiziona appena sotto la media Ue (-2%), risultando l’undicesimo Paese più caro dell’Unione. Tra le quattro maggiori economie l’Italia è più economica sia della Germania sia della Francia, e più cara solo della Spagna. Subito sotto di noi si collocano Estonia (97,8) e Malta (95,8), a conferma di quanto sia affollata la fascia intorno alla media.
All’interno dell’Ue il divario resta ampio: il Lussemburgo guida la classifica come Paese più caro, mentre la Romania è il più economico; i prezzi al consumo lussemburghesi sono circa 2,5 volte quelli rumeni.
Allargando lo sguardo a Efta e Paesi candidati, l’Islanda diventa il Paese più caro d’Europa e la Macedonia del Nord il più economico, con un divario che sale a 3,7 volte.
In concreto: per lo stesso paniere che in media nell’Ue costa 100 €, un consumatore paga 120,40 € nei Paesi Bassi, 119 € in Austria, 118,10 € in Belgio e circa 98 € in Italia (fonte dati Eurostat, via Euronews).
Di seguito la classifica completa secondo l’indice AIC (Ue=100):
| Paese | Indice dei prezzi (UE=100) |
|---|---|
| Islanda | 183,7 |
| Svizzera | 181,0 |
| Lussemburgo | 148,0 |
| Danimarca | 140,2 |
| Irlanda | 139,6 |
| Norvegia | 138,4 |
| Svezia | 128,4 |
| Finlandia | 126,1 |
| Paesi Bassi | 120,4 |
| Austria | 119,0 |
| Belgio | 118,1 |
| Germania | 109,1 |
| Francia | 106,4 |
| Media Ue | 100,0 |
| Italia | 98,0 |
| Estonia | 97,8 |
| Malta | 95,8 |
| Cipro | 91,6 |
| Slovenia | 91,1 |
| Spagna | 91,1 |
| Portogallo | 85,3 |
| Grecia | 84,0 |
| Cechia | 82,0 |
| Slovacchia | 81,4 |
| Lituania | 81,4 |
| Lettonia | 80,6 |
| Croazia | 76,3 |
| Ungheria | 71,6 |
| Polonia | 71,1 |
| Albania | 65,7 |
| Serbia | 62,5 |
| Montenegro | 61,0 |
| Bulgaria | 60,0 |
| Romania | 58,9 |
| Bosnia-Erzegovina | 55,7 |
| Turchia | 52,2 |
| Macedonia del Nord | 49,7 |
Quali sono i Paesi più cari e i più economici per categoria
Le divergenze cambiano molto a seconda del prodotto o del servizio. Eurostat indica il Paese Ue più caro e quello più economico per ciascuna grande categoria di spesa:
| Categoria | Più caro (UE) | Più economico (UE) |
|---|---|---|
| Alimentari e bevande analcoliche | Lussemburgo (122% media UE) | Romania (80%) |
| Alcolici e tabacco | Irlanda | Bulgaria |
| Abbigliamento | Danimarca | Bulgaria |
| Calzature | Danimarca | Bulgaria |
| Energia (elettricità, gas, combustibili) | Germania (122% media UE) | Ungheria (39%) |
| Mobili e arredo | Malta | Bulgaria |
| Elettrodomestici | Danimarca | Lettonia |
| Elettronica e informatica | Francia | Italia |
| Mezzi di trasporto privati | Danimarca | Slovacchia |
| Servizi di trasporto | Danimarca | Bulgaria |
| Comunicazioni | Belgio | Romania |
| Ristoranti e hotel | Danimarca | Bulgaria |
| Abitazione | Irlanda (190% media UE) | Bulgaria (41%) |
| Istruzione | Lussemburgo (334% media UE) | Romania (42%) |
Un dato spicca per noi: l’Italia è il Paese Ue più economico per l’elettronica e le apparecchiature informatiche, come televisori, computer, tablet, stampanti, smartphone. La maggiore dispersione dei prezzi si registra invece su alcolici e tabacco, per via delle forti differenze di tassazione, e sull’energia.