I mercati dopo la Bce. Rialzo in arrivo

David Pascucci

9 Settembre 2022 - 12:40

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Ieri la Bce ha definitivamente affermato che ci sarà un rallentamento economico. Questo fermerà i mercati?

I mercati dopo la Bce. Rialzo in arrivo

Ieri il rialzo atteso di 75 punti base da parte della Bce che ha affermato, come si può leggere nel report di politica monetaria, che l’economia per il momento regge ma l’effetto riapertura post-pandemia non è sufficiente a far riprendere un’economia che è palesemente appesantita dal mostro dell’inflazione. Per il momento i mercati, come ben anticipato nelle scorse analisi, stanno reggendo i minimi che erano previsti essere i minimi annuali e che potrebbero portare a un rialzo nel corso dei prossimi mesi fino all’inizio del 2023. Questa situazione economica è critica e lo sarà per i prossimi mesi, almeno fino a tutto il 2023 fin quando l’inflazione non rientrerà su livelli standard .

Bce: il report di politica monetaria in breve

Tassi principali a 1,25% con un aumento di 75 punti base e un aumento molto forte del tasso sui deposit facilty, il tasso di cui abbiamo parlato ieri in questo articolo. L’aumento di questo tasso è un calcio di rigore a porta vuota per le banche che vedrebbero i loro depositi presso la Bce rimborsati con una maggiorazione dello 0,75%, un ottimo scudo contro il rischio del mercato dei prestiti a famiglie e imprese.

Inoltre la Bce mette in guardia dall’inflazione, non di certo una novità visto che anche questa situazione era facilmente prevedibile, ossia il fatto che l’inflazione rimarrà alta ancora per un po’ e scenderà gradualmente in modo lento nel corso dei prossimi mesi. In tutta questa situazione si è parlato in modo molto velato della situazione del mercato dei cambi, affermando che l’euro così debole è un problema per l’economia europea in quanto un cambio così basso aumenta l’inflazione e allo stesso tempo non aiuta le esportazioni visto che, proprio la Bce, ha affermato che le esportazioni non stanno andando bene. Considerando tutto questo scenario, ampiamente prevedibile, c’è la possibilità di vedere ulteriori rialzi dei tassi nel corso dei prossimi mesi, il tutto per raffreddare un’inflazione spinta dalla liquidità e non da un’economia in salute.

Come si muove EurUsd

Il cambio EurUsd, protagonista assoluto in questo scenario, si vede così con un valore assolutamente non idoneo a una ripresa dell’economia e a un esasperarsi dell’inflazione, una condizione quindi che costringe il mercato a dover comprare EurUsd nel lungo periodo, a meno che non si voglia vedere un crash di sistema che di certo non va a giovamento di molti fondi di investimento e banche. Non è un caso che, dopo aver toccato i minimi assoluti, minimi che potrebbero essere anche essi i minimi assoluti di lunghissimo periodo, il mercato si è ripreso vendendo dollari.

Vengono venduti dollari in quanto il tasso di interesse sottostante è più alto di euro e non solo, difatti anche la sterlina ha visto una bella ripresa nel corso della giornata di ieri. Data questa situazione EurUsd torna a lambire 1,01, tornando sopra la parità e scongiurando il pericolo di rivedere il cambio sotto la pari.

Dax 9 settembre Dax 9 settembre Dax, supporto in area 12600

In conclusione, mercati in ripresa

Molto probabilmente abbiamo raggiunto i minimi assoluti di quest’anno, pertanto è molto probabile una ripresa da qui a inizio 2023, sia per quanto riguarda il mercato azionario e sia per quanto riguarda i cambi contro il dollaro. Il Dax ha sentito molto i 12600 e ora torna di poco sopra i 13000, un forte segnale rialzista che potrebbe essere confermato nel corso della prossima settimana. In questo frangente anche EurUsd, come detto prima, potrebbe aver toccato i suoi minimi assoluti e la strada è spianata verso 1,03 come primo target di movimento rialzista.

La forza del dollaro potrebbe essere finita, in quanto un cambio come EurUsd su questi livelli è un problema enorme sia per l’Europa che per gli Usa. Inoltre il forte aumento del costo del credito in entrambe le aree economiche fa propendere a un ritorno all’equilibrio sul tasso di cambio nel lungo periodo. In allegato, un grafico di Dax con il livello 12600 messo in evidenza come area di supporto di lungo periodo.

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