Bassissimo rischio, zero costi di gestione e garanzia sovrana su questi strumenti di investimento del reddito fisso
Il ventaglio dei prodotti del risparmio postale si modula e modifica nel tempo in base alle dinamiche del mercato e alle strategie commerciali dell’emittente. Ricordiamo che si tratta di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), una controllata del MEF, mentre Poste Italiane è solo l’intermediario a cui è affidato il mandato del collocamento.
Spesso ci si lamenta che i buoni fruttiferi postali (BFP) non rendano più come un tempo, dimenticando però le leggi cruciali dell’economia. I ritorni sul reddito fisso salgono quando inflazione e/o spread e/o tassi di riferimento sono ai loro massimi, e scendono a trend invertiti. Per cui trenta anni fa i BFP a lungo termine non rendevano “tanto”, ma tanto quanto imponeva il contesto di mercato del tempo. Chiarito ciò, vediamo allora 3 buoni fruttiferi attuali buoni per guadagnare fino al 3,00% o 3,50% e 4,00% a scadenza.
I buoni con rendimenti sotto la soglia del 3,00%
Rispetto al picco dell’autunno 2023 oggi i rendimenti annui lordi a scadenza sono scemati su tutti i BFP, ma anche sul resto dei prodotti del reddito fisso. Quelli di medio termine non arrivano al 2,00% annuo lordo a scadenza, mentre per spuntare il 2,50% bisogna spingersi ai 20 anni di durata complessiva del buono Ordinario. Qui dopo due decenni di attesa i due coefficienti per la determinazione del montante finale sono 1,63861891 per il lordo e 1,55879154 per il netto. In pratica il prodotto rende il 55,879% netto (di sola ritenuta) nell’arco della sua intera vita fruttifera.
Decisamente più contenuti gli attuali ritorni attesi a scadenza sui BFP di breve e medio termine. È dell’1,25% annuo lordo su Buono 6 mesi, dell’1,40% su Buono 4 anni Plus e dell’1,50% su Buono Rinnova 4 anni. Questi tre BFP si possono sottoscrivere sia online che allo sportello, mentre per i tre che seguiranno CDP ne prevede l’acquisto solo presso l’ufficio postale. Stiamo parlando del buono Rinnova Prima (1,75%), del Soluzione Eredità (1,50%) e del buono 4 anni risparmiosemplice (1,25% standard e 1,50% premiale).
Investire sul reddito fisso per una durata di 12 anni
Per spuntare ritorni più interessanti bisogna spostarsi sulle lunghe scadenze, a partire dal buono 3X4 che rende il 3,00% annuo lordo a scadenza. Fino a una manciata di settimane fa anche l’Ordinario rendeva tanto a scadenza, e forse era un ritorno più congruo data l’enorme durata dell’investimento. Mantenere per 20 i soldi fermi su uno strumento non è cosa da poco, dato che viviamo in una società talmente veloce e mutevole, per cui anche la pazienza andrebbe premiata.
Detto ciò, l’attuale serie TF212A250211 in vigore dal 24/06/’25 paga l’1,00% annuo lordo al termine dei primi 3 anni. Poi si passa all’1,50% annuo al compimento del 2° triennio, al 2,25% al termine del 9° anno e al 3,00% a scadenza. Qui i coefficienti per la determinazione del montante lordo e netto (di ritenuta) finale sono 1,42576089 e 1,37254078. Dunque, dopo 12 anni il capitale iniziale versato genera un rendimento totale del 37,254%.
Una rendita per 15 anni: buono Soluzione Futuro
Buono Soluzione Futuro, invece, rende a scadenza il 3,50% annuo lordo. Si tratta di un prodotto semplice e complesso allo stesso tempo, dato che prevede diversi scenari evolutivi dall’acquisto al rimborso. Sintetizziamo i soli passaggi chiave delle condizioni economiche previste da CDP.
La sottoscrizione è riservata ai soli clienti di età compresa tra 40 e 54 anni titolari di c/c BancoPosta o libretto postale monointestato. Ai 65 anni di età genera una rendita in 180 rate mensili, cioè tra i 65 e gli 80 anni del possessore del buono. Esso prevede una fase di accumulo che va dall’acquisto fino ai 65 anni, poi inizia la fase di rendita, cioè di rimborso del titolo.
Quest’ultimo avviene tramite rate mensili (180 in tutto) che includono quote capitale e interessi. In alternativa lo si può riscattare per intero al compimento dei 65 anni di età o anche prima, ma in quest’ultimo caso CDP non paga interessi se non sono trascorsi almeno 3 anni dall’acquisto. In base alle casistiche che si vengono a creare si applicano precise strutture dei rendimenti:
- in caso di rimborso anticipato prima dei 65 anni, si applicano le condizioni economiche indicate nella Tabella A di cui al Foglio Informativo del buono, sul portale di Poste. Qui i tassi effettivi annui di rendimento vanno da 0,00% a 0,75%;
- in caso di rimborso anticipato ai 65 anni esatti di età valgono le condizioni indicate nella Tabella B del predetto Foglio Informativo. I tassi effettivi annui di rendimento minimo vanno dal 3,00% al 3,50%, tutto dipende dall’anzianità di possesso del titolo;
- la successiva Tabella C contiene i coefficienti della rata di rendita netta pagata mensilmente dal mese successivo il compimento del 65° anno;
- la Tabella D indica i tassi di rendimento annui lordi applicati al piano di ammortamento nella fase di Rendita. Sulla serie attuale sono sempre pari al 3,50% a prescindere dal semestre di età del sottoscrittore al tempo dell’acquisto e restano invariati per tutta la durata del piano di ammortamento.
Insomma, considerata la struttura del titolo si raccomanda la lettura minuziosa dei documenti ufficiali, anche perché qui ci siamo limitati ai soli punti cruciali.
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Arriviamo infine al titolo più ricco del momento, il buono Dedicato ai Minori che prevede un rendimento annuo lordo a scadenza fino al 4,00%. Tradotto, quanto minore è l’età del piccolo, unico intestatario del buono (è esclusa ogni forma di cointestazione), tanto maggiori saranno i ritorni a scadenza. Ad esempio un buono sottoscritto a favore di un bimbo di 2 anni frutterà a scadenza molto più dello stesso titolo acquistato a beneficio di un dodicenne, e così via. L’emittente ne ammette la sottoscrizione fino ai 16 anni e mezzo del minore, mentre il titolo è fruttifero fino al compimento dei 18 anni, poi diviene infruttifero.
Aldilà del (fino a) 4,00% del buono Dedicato ai Minori poi oggi non ci sono altri BFP dai rendimenti più alti di questi. A volte capita di leggere in rete di buoni dai ritorni attuali (cioè su attuali serie in sottoscrizione) al 6% o giù di lì, ma purtroppo si tratta di fake news e niente più.
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