I migliori bond a un anno? Quelli bancari ad alto rischio. Ecco quali comprare

Lorenzo Raffo

13/02/2025

I CoCo rendono molto in termini cedolari ma non sono di fatto negoziabili dagli investitori retail. E allora? Si mettono in portafoglio solo con gli Etf.

I migliori bond a un anno? Quelli bancari ad alto rischio. Ecco quali comprare

Gli ultimi dodici mesi sono risultati particolarmente incerti in ambito obbligazionario.

Ciò non esclude che una categoria di emissioni abbia brillato in termini di performance: gli AT1 bancari, acquistabili di fatto quasi solo mediante Etf, hanno messo a segno ottimi risultati Si tratta dell’evoluzione dei vecchi subordinati, che fecero la fortuna di molti investitori in epoche lontane, a cavallo di cambio di secolo.

Le successive evoluzioni in bond AT1 CoCo (sigla che indica l’espressione inglese Additional Tier 1 Contingent Convertible) si sono caratterizzate per cospicui alti e bassi e in effetti – come spesso succede – i risultati del 2024 e della prima parte del 2025 sono da attribuire anche al fatto che l’inizio del periodo di rilevazione corrisponde con una fase ancora di debolezza dopo i minimi dovuti alla crisi Credit Suisse.

Il terremoto «made in Zurich»

Prima di analizzare i relativi Etf – logicamente negoziabili da qualunque investitore su Borsa Italiana – occorre specificare il perché dell’effetto Credit Suisse. Nell’operazione di salvataggio della banca elvetica da parte di Ubs le AT1 di CS sono state cancellate, comportando una perdita totale per chi le deteneva, maggiore perfino rispetto alla disfatta di chi era azionista, che ha visto ridurre il proprio capitale al 70%. Di qui una crisi di tali obbligazioni, con un effetto a macchia d’olio che ha colpito perfino quelle di emittenti particolarmente solidi. Successiva una fase di progressiva stabilizzazione.

I tre Etf Invesco a confronto

Gli Etf sui bond AT1, trattati a Piazza Affari, sono cinque, di cui tre di Invesco e due di Wisdomtree.

Li analizziamo in base alla famiglia di appartenenza.

  • Primo nella classifica delle performance di Invesco è l’At1 Capital Bond Etf ad accumulo (Isin IE00BFZPF322): si basa su emissioni in varie valute ma soprattutto in Usd ed Eur, con replica fisica, ovvero con un patrimonio investito nelle obbligazioni presenti nell’indice sottostante. Con una performance a un anno del 16,9%, ha colto appieno le caratteristiche di strumento “total return”, ovvero in cui si sono assommati la rivalutazione del capitale e l’incasso di generose cedole, accumulate appunto sullo stesso capitale e quindi non distribuite. Da considerare poi la corsa dell’Usd, valuta di denominazione, sebbene quella di negoziazione sia – indistintamente come per tutti gli Etf – l’euro.
  • Lo segue l’Invesco AT1 Capital Bond Etf a distribuzione (Isin IE00BG0TQB18): è di fatto lo stesso strumento ma con pagamento di dividendi trimestrali. In questo caso la performance a un anno è stata del 9,9%, cui si aggiunge un rilevante rendimento cedolare, stimabile – nella fase in corso – sul 6%. L’importo versato si aggira su 0,30 Usd ogni tre mesi. L’effetto rafforzamento del biglietto verde si è avvertito anche per questo Etf.
  • Staccato in classifica il terzo Etf di Invesco, l’At1 Capital Bond Etf Eur Hedged Dis (Isin IE00BFZPF439), penalizzato dal fatto che prevede l’hedge sul cambio Eur/Usd. In questo caso quindi l’effetto rafforzamento dell’Usd non si è sentito, comportando una performance a un anno su Borsa Italiana solo del 3,7%. Può essere interessante evidenziare alcune delle emissioni più significative sottostanti: per esempio le Barclays 8% e 9,625% perpetual in Usd, la Banco Santander 8% perpetual in Usd e la Lloyds Bank 7,5%. È evidente come si tratti di obbligazioni molto generose in termini cedolari ma tutte caratterizzate da tagli elevatissimi.

I due Etf di WisdomTree a raffronto

L’altra famiglia è strutturata su due cloni, simili nella struttura, ovvero entrambi a distribuzione ma uno con valuta di denominazione il dollaro Usa e l’altro hedgiato e quindi in euro.

  • Il WisdomTree AT1 CoCo Bond Etf (Isin IE00BZ0XVF52) ha registrato un +9,5% a un anno su Borsa Italiana, cui si aggiunge un 5,6% di rendimento cedolare, in questo caso con versamenti semestrali. È tornato sui livelli di inizio crisi Credit Suisse. La valuta di denominazione è il dollaro Usa.
  • Il WisdomTree AT1 CoCo Bond Etf Eur Hedged (Isin IE00BFNNN236) si è limitato a un +5,2% su base annua con in più un rendimento cedolare sul 5,8%. Qui la valuta di denominazione è l’euro.

In breve di cosa si tratta

I CoCo, ovvero i COnvertible COntingent Bond, sono obbligazioni ibride convertibili senza una scadenza specifica, che - in determinate condizioni - si trasformano in azioni, quindi in capitale della banca che li ha emessi, alleggerendone sostanzialmente l’esposizione debitoria. Ciò avviene quando il Core tier 1 ratio, maggiore indicatore di solidità patrimoniale degli istituti di credito, scende sotto una soglia prefissata. Ecco perché, in cambio del maggiore rischio imposto, sono previsti rendimenti cedolari più elevati.

A quali investitori si adattano

I bond CoCo sono negoziabili solo dagli investitori professionali. Gli Etf sui CoCo sono invece trattabili dal retail anche con minimi capitali. Naturalmente la loro volatilità è elevata ma il rendimento distribuito e la regolarità dei movimenti sia rialzisti sia ribassisti, che ne agevola l’individuazione dei trend, risultano i punti forte. Si tratta di strumenti che consentono un’ottima diversificazione dei portafogli ma con quote che devono limitarsi. Meglio infine operare con piani di acquisto dilazionati nel tempo, sempre che si sia coscienti della tipologia di obbligazioni su cui si sta investendo. È pur vero che tutti i potenziali rischi del puntare su singole emissioni vengono ampiamente smorzati dalla diversificazione dei sottostanti, tipica degli Etf.

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