Guerra Ucraina: il vertice a Mosca tra Xi e Putin è una sfida all’Occidente

Enrica Perucchietti

21/03/2023

Faccia a faccia tra Vladimir Putin e Xi Jinping. «I nostri paesi devono avere stretti rapporti», ha affermato il presidente cinese. Blinken: «Non lasciarsi ingannare dalle proposte Russia-Cina».

Guerra Ucraina: il vertice a Mosca tra Xi e Putin è una sfida all’Occidente

Mentre gli occhi del mondo sono puntati su Mosca, per l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin, il segretario di stato Usa Antony Blinken, rompe il silenzio e da Washington commenta in maniera inequivocabile la visita di Xi Jinping a Mosca: «Il mondo non deve essere ingannato da alcuna mossa tattica della Russia sostenuta dalla Cina».

Il vertice Russia-Cina

Xi sarà in Russia fino a mercoledì e subito dopo dovrebbe avere colloqui on-line con il presidente Zelensky, se non addirittura volare a Kiev: l’obiettivo del presidente cinese è la fine della guerra, ma cercherà anche di fare in modo che Putin rimanga saldamente in sella in modo da confermare, di fronte al mondo, l’asse Pechino-Mosca.

Quello di Xi è stato presentato fin da subito come «un viaggio di amicizia, cooperazione e di pace», dopo che Pechino ha, di recente, presentato la sua iniziativa per porre fine al conflitto ma i due potenti leader celebreranno anche la loro «partnership strategica senza frontiere» e, soprattutto, dimostreranno unità all’Occidente.

La guerra in Ucraina ha già danneggiato parecchio gli interessi di Pechino. I motivi sono molteplici: filiere del commercio interrotte, rincaro delle materie prime sul mercato mondiale, Nato più forte e unita, tentativi di ricucire i rapporti con l’Ue impantanati, riarmo di Giappone e Germania, rapporti militari tra Usa e Taiwan rafforzati.

Corte dell’Aja e il mandato di arresto per Putin

Rinsaldare l’asse tra Moschia e Pechino è importante per i due alleati, a maggior ragione in momento così delicato, in cui la Corte dell’Aja ha spiccato un mandato di arresto internazionale per Putin, per crimini di guerra, incrinando ulteriormente gli equilibri già delicati a livello geopolitco.

La Corte dovrebbe evitare i “doppi standard” rispettando l’immunità per i capi di Stato, ha detto il portavoce di Pechino, Wang Wenbin. Il tribunale dell’Aja, ha osservato Wang nel briefing quotidiano con la stampa, dovrebbe «sostenere una posizione obiettiva e imparziale e rispettare l’immunità dei capi di Stato dalla giurisdizione ai sensi del diritto internazionale». Wang ha dunque esortato la Cpi a «evitare sia la politicizzazione e sia i doppi standard».

Le aspettative di Putin

Putin aveva anticipato di nutrire «grandi speranze» sulla visita di Xi a Mosca, la prima dal lancio della sua «operazione militare speciale», a febbraio 2022, contro l’Ucraina. «In relazione agli eventi che si stanno verificando in Ucraina, per comprendere la loro origine e le vere cause, accogliamo con favore la volontà della Cina di svolgere un ruolo costruttivo nella risoluzione della crisi», ha scritto il presidente russo, che è tornato a criticare aspramente Usa, Europa ed alleati, sostenendo che «la crisi in Ucraina, che è stata provocata e viene vigorosamente alimentata dall’Occidente: è la manifestazione più eclatante, ma non l’unica, del desiderio di mantenere il suo dominio internazionale e preservare l’ordine mondiale unipolare».

L’Occidente, ha spiegato, vuole frenare Russia e Cina, «lavorando costantemente per dividere lo spazio eurasiatico comune in una rete di club esclusivi». Anche i blocchi militari, secondo Putin, «sarebbero serviti a contenere lo sviluppo dei nostri Paesi. Ma questo non funzionerà».

I negoziati tra Cina e Russia

La giornata cruciale della missione sarà oggi, 21 marzo, quando si terranno i negoziati in formato ristretto e allargato: sarà nella sontuosa Sala Georgievsky del Gran Palazzo del Cremlino – dove l’anno scorso sono stati firmati i trattati sull’adesione alla Russia delle quattro regioni ucraine annesse con referendum – che i membri delle delegazioni russa e cinese saranno presentati ai leader.

Subito dopo, Xi e Putin si sposteranno nella Sala dei negoziati. Dopo le dichiarazioni alla stampa, le dorate sale del Palazzo delle Faccette (Granovitaya Palata), accanto al Gran Palazzo del Cremlino, faranno da scenografia alla cena di Stato. Come ha annunciato il consigliere diplomatico di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, alla cena sono invitati anche i vertici delle maggiori aziende. Cina e Russia discuteranno di questioni riguardanti energia, il partenariato e la cooperazione strategica e militare, ed è prevista la firma di «importanti documenti bilaterali».

Anche se la Cina non ha sostenuto apertamente la Russia nel conflitto Ucraina, non l’ha nemmeno giudicata negativamente: è stato uno dei Paesi che si è astenuto dal votare una risoluzione di condanna dell’invasione all’Assemblea delle Nazioni Unite e, pur non sostenendo esplicitamente Mosca, si è opposta alle sanzioni contro la Russia perché «non risolvono i problemi».
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