Guadagni stellari in appena 152 giorni per chi ha investito in queste azioni di Borsa

Stefano Vozza

7 Settembre 2025 - 16:52

Rialzi record nel giro di pochi mesi per moltissimi titoli del Ftse Mib dopo il pesante e veloce scivolone di aprile legati alla minaccia dazi

Guadagni stellari in appena 152 giorni per chi ha investito in queste azioni di Borsa

Il capitale di rischio è capace di togliere e di dare tantissimo anche nel giro di poco tempo. Può trattarsi di settimane o mesi per chi opera in un’ottica di breve e medio termine oppure di ore o giorni per i trader più aggressivi.
Facciamo un doppio esempio concreto, prendendo a spunto il principale indice azionario milanese.

Dal 20/26 marzo quando il Ftse Mib era a circa 39.500 punti, si è passati al low dei 31.945 del 7 aprile. Tuttavia, il grosso del crollo (più o meno 6.500 punti) si è avuto in sole 3 sedute, ossia giovedì 3, venerdì 4 e lunedì 7 aprile. Poi in 4 mesi l’indice ha formato nuovi massimi di periodo generando guadagni stellari in appena 152 giorni per chi ha investito in queste azioni di Borsa. Vediamo di quanto sono saliti alcuni dei principali titoli a Piazza Affari.

Il comparto utilities a Piazza Affari

Partiamo dalle blue chip (A2A, Enel, Hera e Terna) del comparto utilities luce, acqua e gas. Si tratta di azioni poco volatili appartenenti ai servizi di pubblica utilità la cui domanda di mercato è quasi stabile anche nei momenti di recessione. Sono tutti servizi di base essenziali e quindi azioni anticicliche al pari di quelle legate al comparto alimentare o farmaceutico.

Il low di aprile di A2A è stato a 1,894 €, mentre oggi prezza 2,122 €, un +12% scarso da allora mentre è in leggero calo (-1,12%) dal 2 gennaio ad oggi. Per gli esperti tuttavia la quotazione target media a 1 anno è a 2,492 € (+17,42% di rialzo).
Performance decisamente migliori per il colosso energetico Enel, che segna un +14% da inizio anno e un +17% dal minimo di aprile a 6,707 €. Oggi quota 7,847 € mentre il prezzo obiettivo medio a 12 mesi per gli esperti è a 8,49 €, per un altro potenziale rialzo dell’8,21%.

Al momento Hera quota 3,65 €, +6,41% nel solo 2025 mentre la salita rispetto al low del 3,558 € di aprile si riduce a un magro +2,58%. Qui le previsioni sul target price a 1 anno sono a 4,12 €, per un potenziale upside dell’12,8%.
Per Terna, infine, quattro mesi fa ha segnato un low del 7,690 € mentre oggi prezza 8,44 €, in salita dell’9,75% da allora. Si tratta di un rialzo che si approssima a quello del 2025 (+10,9), quando il titolo aprì a 7,65 €. Per gli esperti, infine, la media dei prezzi target previsti a 12 mesi è a 8,82 € (+4,5%).

Le azioni delle banche del Ftse Mib

I rialzi sono stati decisamente più corposi per chi ha cavalcato il trend dei titoli bancari. Vediamo il trend di qualche banca a nome di tutte.

Il minimo di aprile di Unicredit è stato a 38,52 €, mentre oggi prezza sui 66,3 € per un +72,2% da quel low. La performance da inizio anno è invece del +72,23, quando inaugurò l’anno a 38,73 €. Il target medio degli analisti a 12 mesi, infine, è a 68,29 €, cioè +3,07% dai corsi attuali.

BPER oggi passa di mano a 8,75 € circa, in crescita del +64,78% rispetto al prezzo low di 5,312 € di aprile. Qui la salita dei corsi in 4 mesi è stata addirittura superiore a quella di inizio d’anno (+42,94%), dato che il titolo ha aperto il ’25 a 6,14 €. Le previsioni a 12 mesi degli esperti, infine, è per un prezzo obiettivo medio a 9,75 € (+11,4).

Le stesse dinamiche a 4 e a 8 mesi sono ravvisabili per le azioni di Fineco Bank. La crescita rispetto al low di aprile a 14,25 € è del +31% circa dato che oggi prezza 18,67 €, mentre è dell’11,26% da inizio anno (16,79 €). La media dei target price futuri, infine, è a 20,28 € per un possibile upside del +7,75%.

Il recente storico di questi 3 titoli contiene una lezione di “timing” fondamentale. Quando il Ftse Mib è atteso in rialzo è assai difficile che nella corsa non ci siano i titoli bancari e del comparto finanziario in senso lato, e viceversa quando l’indice scende.

Guadagni stellari in appena 152 giorni per chi ha investito in queste azioni di Borsa

Infine consideriamo il pregresso di 3 blue chip che stanno facendo benissimo da inizio anno, ossia Leonardo (+83,80%), Telecom (+77,45%) e Iveco (+95,82%).

Le azioni dell’ex Finmeccanica si stanno giovando degli ingenti programmi di spesa pubblica in tema di armamenti. Oggi prezza sui 47,7 € ed è in crescita del quasi +42% circa rispetto al low di metà aprile a 33,7 €. E pensare che a ottobre 2020 il low fu a 4 €, per cui da allora ad oggi il rialzo è stato stellare. Guardando ai prossimi 12 mesi, gli analisti danno un prezzo medio a 54 €, per un possibile upside del 13,39%.

La rinascita di Telecom è iniziata invece a dicembre scorso, dopo la debacle di marzo 2024 quando arrivò a prezzare 20 centesimi. Qui la crescita rispetto al low di aprile a 0,2735 € è del +60,14% dato che passa di mano a 0,438 €, un valore superiore al prezzo target a 12 mesi degli analisti di 0,4333 € (–1,13%).

Per Iveco i rialzi sono considerevoli sia sul timeframe a 4 (+60%) che 8 mesi (+95,8%), dato che il low di aprile è stato a 9,438 € mentre ha aperto il 2025 a 18,35 €. Quanto alle previsioni a 1 anno, infine, il prezzo medio obiettivo degli analisti sarebbe sui 20 euro, per un possibile ulteriore upside del 9,3% dal prezzo attuale a 18,29 €.