Green pass e stato di emergenza, il governo fissa le nuove scadenze: ecco fino a quando potrebbero restare in vigore

Stefano Rizzuti

2 Novembre 2021 - 09:32

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Il governo Draghi punta a fissare al più presto le nuove scadenze per l’obbligo di green pass, per lo stato d’emergenza e per l’uso delle mascherine al chiuso: vediamo fino a quando potrebbero durare.

Green pass e stato di emergenza, il governo fissa le nuove scadenze: ecco fino a quando potrebbero restare in vigore

Green pass, stato di emergenza e obbligo di mascherine al chiuso: il governo è pronto a rinnovare le misure attualmente in vigore e a fissare nuove scadenze. Che non saranno, però, immediate. Le restrizioni anti-Covid potrebbero restare in vigore fino alla primavera inoltrata se non, come nel caso della certificazione verde, fino all’estate.

L’esecutivo guidato da Mario Draghi sta valutando le nuove possibili scadenze di tutte le misure in vigore. La prima ipotesi da valutare è quella della proroga dello stato d’emergenza: potrebbe essere esteso almeno fino a marzo. Ancora più lontana la data di scadenza del green pass: l’ipotesi è che resti in vigore almeno fino a giugno se non per tutta l’estate del 2022.

Perché il governo vuole prorogare green pass e stato d’emergenza

L’idea è quella di gestire la seconda fase della campagna vaccinale con le misure restrittive in campo. Sia per garantire l’apertura di tutti i locali pubblici e lo svolgimento delle attività lavorative anche in caso di aumento dei contagi, sia per provare a incentivare sempre più persone a vaccinarsi contro il Covid.

Il governo, come spiega il Corriere della Sera, punta a mettere in campo un nuovo decreto prossimamente. Le misure attualmente in vigore hanno come limite fissato quello del 31 dicembre e l’idea dell’esecutivo è quella di stabilire nuove date intervenendo con il maggior anticipo possibile.

L’estensione del green pass fino all’estate 2022

Per quanto riguarda la certificazione verde, obbligatoria non solo per accedere al lavoro ma anche nei bar, nei ristoranti, sui treni, agli stadi, nei cinema, nei teatri e in tanti luoghi pubblici, sembra ormai scontato che si decida per una proroga almeno fino all’estate.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolinea come il green pass serva per “tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università”. Motivo per cui il governo è intenzionato a estenderlo fino all’estate se non oltre. L’obiettivo è far aumentare le vaccinazioni per proteggere anche chi è già vaccinato e mantenere in piedi il meccanismo del green pass fin tanto che il virus continuerà a circolare.

Stato d’emergenza, verso proroga a inizio 2022

Lo stato d’emergenza per il coronavirus è stato proclamato per la prima volta il 31 gennaio 2020. Con una serie di proroghe si è arrivati all’attuale scadenza prevista il 31 dicembre. Allo stato attuale sono possibili ulteriori proroghe con altri decreti ma l’idea del governo è quella di prendere una decisione entro la fine del mese per prolungare l’emergenza fino alla primavera del 2022.

L’intervento del governo potrebbe arrivare o sotto forma di decreto ad hoc oppure trasformando la norma in un emendamento ad altri provvedimenti, come solitamente avviene per prolungare gli stati di emergenza legati a eventi sismici. La proroga dello stato d’emergenza consentirebbe anche di rinegoziare gli accordi nel settore pubblico e nel privato sullo smart working, modulando le misure in base all’andamento dell’epidemia.

Cosa succede con l’obbligo di mascherine al chiuso?

Quando arriverà la scadenza dei decreti bisognerà valutare anche tutte le altre misure legate allo stato di emergenza e non solo. Per esempio ci sarà il tema delle mascherine al chiuso e del distanziamento in alcuni luoghi. Qui, però, un intervento sembra difficile e l’ipotesi più probabile è che vengano confermate le misure attualmente in vigore anche sulle mascherine.

A cambiare potrebbero invece essere i protocolli di sicurezza delle varie attività. Proprio in quest’ottica si fa largo l’ipotesi di andare a modificare la durata del periodo di quarantena per i vaccinati, con un alleggerimento per chi ha completato il ciclo vaccinale.

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