Grande Fratello immobiliare: cos’è e come funziona il mega archivio PnPE2

Claudia Cervi

23 Settembre 2022 - 16:22

condividi

Immagazzina tutti i dati di Enea, Agenzia Entrate, e altre banche dati per censire le prestazioni energetiche e verificare le agevolazioni fruite. Ecco cos’è e come funziona il mega archivio PnPE2.

Grande Fratello immobiliare: cos'è e come funziona il mega archivio PnPE2

Come un Grande Fratello immobiliare, il Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2) immagazzina tutti i dati di Enea, dell’Agenzia delle Entrate, del catasto nazionale degli attestati di prestazione energetica (Ape), del Gse, dall’Agenzia del demanio e da altre banche dati per censire le prestazioni energetiche e verificare le agevolazioni fruite

Il progetto rientra tra le “riforme abilitanti” indicate nel PNRR nell’ambito della misura M2C3 (efficienza energetica e riqualificazione degli edifici) ma trae le sue origini nello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2018/844, che modifica le direttive n. 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e le n. 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Il decreto n. 304/2022 del Ministero della Transizione ecologica aggiunge dunque un nuovo tassello per rendere più efficiente il mega archivio che alimenta il Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2).

Vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona.

Cos’è il Portale nazionale sulla prestazione energetica degli edifici PnPE2

Il Portale nazionale sulla prestazione energetica degli edifici è uno strumento che offre al cittadino, alle imprese e alla pubblica amministrazione un insieme di servizi nel campo dell’efficienza energetica. E’ stato lanciato dal MiTe e da ENEA lo scorso 13 aprile e svolge una funzione informativa e di assistenza, elaborando dati in modo personalizzato per facilitare l’orientamento sulle opportunità di investimento.

Il portale permette inoltre al MiTe di monitorare l’avanzamento verso gli obiettivi nazionali in materia di efficienza energetica, per l’integrazione delle energie rinnovabili negli edifici, e per l’elaborazione delle strategie e dei programmi di promozione relativi alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare del Paese.

Secondo il MiTe, lo sviluppo degli strumenti previsti nel portale - in aggiunta agli incentivi esistenti - permette di incrementare le riqualificazioni degli edifici collocati sul territorio nazionale e raggiungere una completa decarbonizzazione del comparto civile entro il 2050, in linea con la normativa comunitaria.

Come funziona il Portale nazionale sulla prestazione energetica degli edifici PnPE2

Il portale raccoglie ed elabora informazioni in forma aggregata per finalità statistiche e di studio. Questo è possibile grazie all’interconnessione con diversi database che analizzano qualsiasi informazione inerente alla consistenza del parco immobiliare domestico, ai consumi energetici e agli interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. Tutti questi dati arrivano da:

  • gli archivi delle piattaforme regionali di attestati delle prestazioni energetiche (APE-R),
  • i database dei siti regionali di catasto impianti termici (CIT-R),
  • i portali per le politiche di sviluppo territoriale (ESPA-PAES)
  • gli archivi delle diagnosi energetiche delle imprese (AUDIT 102),
  • dallo sportello unico certificatori energetici abilitati,
  • dal Gestore dei servizi energetici (Gse),
  • dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici,
  • dal progetto Patrimonio della p.a., dalla banca dati Iper dell’Agenzia del demanio,
  • dall’Agenzia delle entrate in relazione alla totalità delle detrazioni agevolate.

Quali informazioni raccoglie il Portale nazionale sulla prestazione energetica degli edifici PnPE2

Abbiamo già visto che il portale raccoglie una mole colossale di dati di diversa natura e provenienza.
Nello specifico si tratta di:
dati relativi alla consistenza degli edifici e delle unità immobiliari (superficie, volume, numero di vani, anno di costruzione, categoria catastale);
caratteristiche energetiche di edifici e unità immobiliari (classe APE, consumi annui per vettore energetico, potenza in prelievo, superficie disperdente opaca e trasparente, trasmittanze delle superfici opache e trasparenti, tipologie di impianto di riscaldamento, ACS, condizionamento, produzione di energia elettrica, colonnine di ricariche, nonché relative potenze e rendimenti);
interventi di manutenzione (elemento edilizio, anno di realizzazione dell’intervento, incentivo percepito per l’intervento);
informazioni sul tema dei servizi pubblici e privati e quelle concernenti i certificatori energetici abilitati, di cui al dpr n. 75/2013;
valutazioni del potenziale di risparmio (elenco degli interventi, costi di realizzazione, risparmi attesi);
altre informazioni generali censite dall’Istat (codice comunale, sezione di censimento, popolazione residente, aree montane, zone climatiche, zone di rischio sismico, rischio idrogeologico, consumi idrici).

Iscriviti a Money.it