Nuovo governo piace: Salvini il più amato e odiato, legge Fornero la priorità

I risultati del nostro sondaggio sul nuovo governo: la grande maggioranza dei lettori favorevoli all’esecutivo carioca, Salvini e Di Maio i ministri più apprezzati.

Nuovo governo piace: Salvini il più amato e odiato, legge Fornero la priorità

Piena soddisfazione per il governo guidato da Giuseppe Conte, grande fiducia in Matteo Salvini e Luigi Di Maio ma apprezzamento anche per il lavoro svolto in precedenza da Paolo Gentiloni e, infine, la modifica della legge Fornero come primo provvedimento che l’esecutivo dovrà affrontare.

Questo è il responso del sondaggio a cui hanno partecipato in 3.900 e da cui emerge in maniera chiara un forte gradimento verso questo neonato governo targato Lega-Movimento 5 Stelle.

Il “governo del cambiamento”

Dopo quasi tre mesi dal voto del 4 marzo l’Italia ha un nuovo governo che, dopo aver giurato, si appresta ora a raccogliere la fiducia delle Camere. Un esecutivo questo giallo-verde nato dopo lunghe trattative e infinite polemiche.

Alla fine però è arrivata la fumata bianca definitiva, con il professore Giuseppe Conte che guiderà un esecutivo sostenuto dalla inedita maggioranza formata dalla Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio.

Una grande svolta questo nuovo governo tanto che in molti ipotizzano che il nostro paese possa essere di fronte a una sorta di Terza Repubblica, visto che quelli che erano i principali partiti del nostro paese ora sono tutti all’opposizione.

Considerando l’aria di grande cambiamento che si respira, abbiamo realizzato questo sondaggio per tastare il polso ai nostri lettori in merito al governo Lega-Movimento 5 Stelle, articolando l’indagine in cinque domande.

I risultati del nostro sondaggio

Chiuse le votazioni, ecco i risultati dei cinque quesiti che articolavano il sondaggio, Ricordiamo che l’indagine non ha una rilevanza scientifica, ma ha solamente raccolto l’opinione dei nostri lettori in merito alla nascita del nuovo governo.

Non c’è dubbio che i nostri lettori siano contenti della formazione di questa tipologia di governo. Oltre a chi è pienamente favorevole all’esecutivo carioca, quasi la maggioranza assoluta, aggiungendo anche chi avrebbe preferito Di Maio o Salvini premier il totale dei Sì arriva al 67,8%.

L’ipotesi di un esecutivo tecnico presieduto dal professore Carlo Cottarelli convince più di uno che avrebbe visto il Centrodestra o il Movimento 5 Stelle al governo da soli. Un voto anticipato infine si è dimostrato essere una soluzione assai poco gradita, con ogni probabilità visto che le urne si sarebbero aperte in piena estate.

Tra i nuovi ministri il leader della Lega Matteo Salvini batte come gradimento il suo emulo del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. Buono anche l’apprezzamento per il premier Giuseppe Conte, mentre tra i tecnici è il discusso Paolo Savona il preferito.

Paradossalmente Matteo Salvini risulta essere, oltre al ministro più apprezzato, anche quello che convince di meno. Il segretario del carroccio infatti non uno che in politica ama usare mezzi termini: o lo si ama o lo si detesta.

Stessa sorte anche per l’altro leader Luigi Di Maio mentre, tra quelli che possono essere considerati dei volti nuovi, piace poco il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, autore di alcune dichiarazioni sulle coppie omosessuali che hanno creato diverse polemiche.

Bocciatura quasi complessiva invece per lo scorso esecutivo. Del governo Gentiloni infatti per il sondaggio si salvano soltanto l’ex premier e Marco Minniti, ex ministro dell’Interno che di recente ha ricevuto riconoscimenti anche da Matteo Salvini, nuovo inquilino del Viminale.

A sorpresa infine Flat Tax e Reddito di Cittadinanza, cavalli di battaglia rispettivamente di Lega e Movimento 5 Stelle, non sono tra le priorità che secondo i nostri lettori il nuovo governo è chiamato ad affrontare.

Nell’ultima domanda del sondaggio, emerge infatti come siano l’eliminazione della legge Fornero e la riduzione debito pubblico tramite aumento del PIL i provvedimenti che nell’immediato il governo Conte dovrebbe approvare. Anche il problema dell’immigrazione è una questione che sta a cuore, più del salario minimo o della ridiscussione dei trattati UE.

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