Chi è Carlo Cottarelli? Biografia dell’economista corteggiato da tutti i partiti

Senza dubbio quello di Carlo Cottarelli è tra i nomi più chiacchierati in questo post voto: vediamo allora la sua biografia e perché è così corteggiato.

Chi è Carlo Cottarelli? Biografia dell'economista corteggiato da tutti i partiti

Strano destino quello di Carlo Cottarelli: più lui bacchetta i vari partiti per i costi delle loro promesse, più questi continuano a tirarlo in ballo nell’immancabile toto-nomi in merito al prossimo governo Lega-Movimento 5 Stelle.

Scopriamo allora chi è Carlo Cottarelli e per quale motivo la sua figura, in maniera trasversale, è stata più volte evocata in questo post voto sia per quanto riguarda Palazzo Chigi che come possibile ministro.

La biografia di Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli è nato a Cremona nel 1954. Sposato con due figli, un maschio e una femmina, dopo essersi laureato in Scienze Economiche e Bancarie a Siena ha conseguito anche un master presso la London School of Economics.

La sua carriera lavorativa inizia nel 1981 nel Servizio Studi della Banca d’Italia, ma il grande passo avviene oltreoceano quando nel 1988, dopo un anno passato all’Eni, diventa il direttore degli Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale.

A Washington Cottarelli lavora per venticinque anni, ricoprendo numerosi incarichi di livello come capo della delegazione del Fondo Monetario Internazionale in paesi come Ungheria, Turchia, Regno Unito e anche Italia.

Proprio nel nostro paese Carlo Cottarelli torna a pieno ritmo nel 2013, quando viene chiamato dall’allora governo presieduto da Enrico Letta a ricoprire il delicato incarico di Commissario straordinario della Revisione della Spesa Pubblica.

La famosa spending review di Cottarelli che gli farà guadagnare il soprannome di Mister Forbici. Un incarico questo che viene svolto fino al 2014, quando il subentrante premier Matteo Renzi lo designa come Direttore Esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale.

Pensionato all’età di 60 anni del FMI, una volta scaduto l’incarico nel Board dal 30 ottobre 2017 è il Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, mentre nel secondo semestre dell’anno accademico 2017-18 sarà Visiting Professor presso l’Università Bocconi di Milano.

Il corteggiamento da parte della politica

In piena campagna elettorale, proprio con il suo Osservatorio sui Conti Pubblici l’economista ha duramente bacchettato le varie promesse presentate dai partiti all’interno dei loro programmi di governo.

Stando al report di Cottarelli, le proposte elettorali del Centrodestra costerebbero 136 miliardi al fronte di coperture per 82 miliardi, quelle del Centrosinistra prevederebbero minori entrate per 38 miliardi mentre infine il “buco” del Movimento 5 Stelle sarebbe di 64 miliardi.

Nonostante questa tirata d’orecchie alle forze politiche, invitate a essere più concrete nei loro programmi elettorali, Carlo Cottarelli è stato tirato in ballo da Silvio Berlusconi in persona come figura che avrebbe dato la propria disponibilità a far parte del prossimo governo.

Molto chiara è stata la risposta di Mister forbice in merito a un suo possibile coinvolgimento governativo.

Ringrazio i partiti e i movimenti che mi hanno contattato in proposito, tuttavia la partecipazione ad un’attività di governo richiede la condivisione dei programmi concreti sulle cose da fare. Tale condivisione non può avvenire che dopo le elezioni. Vorrei quindi chiarire di non aver dato la mia disponibilità a nessun schieramento a partecipare in qualunque forma a un futuro governo.

Cottarelli quindi sarebbe stato cercato da più di un partito per sondare la sua disponibilità a far parte di un eventuale esecutivo. Non escludendo nessuna possibilità, l’ex Commissario però si è riservato di dover valutare il programma di governo prima di garantire la propria disponibilità.

Passato il 4 marzo, con ogni probabilità la stessa valutazione verrà fatta anche in merito a una sua possibile partecipazione dell’imminente governo giallo-verde che vede assieme Lega e Movimento 5 Stelle.

Con i due partiti alla ricerca di una figura terza a cui affidare la guida del governo, si è fatto il nome proprio di Carlo Cottarelli come possibile premier. Se poi a Palazzo Chigi dovesse arrivare un inquilino diverso, non è detto che il professore non possa trovare spazio ugualmente nel prossimo esecutivo.

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