Google abbandona la Cina?

Marco Ciotola

24 Luglio 2019 - 18:04

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Ne è convinto Mark Warner, senatore degli Stati Uniti, secondo cui la compagnia avrebbe già chiuso diverse partnership sul territorio. C’entra il recente allarme lanciato da Peter Thiel. I dettagli

Google abbandona la Cina. L’indiscrezione arriva dalle parole Mark Warner, senatore degli Stati Uniti, che ha comunicato la cosa durante un’intervista rilasciata a Bloomberg.

Warner ha a sua volta riportato le parole dell’amministratore delegato del colosso di Mountain View, il quale gli aveva in precedenza anticipato la chiusura di alcune partnership sul territorio.

I legami del gigante tech con Pechino sono sotto i riflettori proprio in questi ultimi giorni, dopo che il finanziare miliardario Peter Thiel ha etichettato come “sfavorevoli” le mosse di Google in Cina, accusando la compagnia di avere rapporti troppo stretti con il governo.

Le parole di Thiel hanno chiamato in causa direttamente Cia ed Fbi, sollecitate a portare avanti inchieste su Alphabet, sulla scia del sospetto di collaborazioni con le Autorità del territorio.
Trump, amico di Thiel, non si è certo lasciato sfuggire l’occasione, e ha chiesto al procuratore generale USA di esaminare simili affermazioni.

Google abbandona la Cina?

Google ha lanciato il suo motore di ricerca in Cina nel 2010, ma ha iniziato a sviluppare un prototipo cinese della piattaforma già nel 2016.

Il progetto, denominato Dragonfly, sarebbe però ora interrotto; la compagnia avrebbe spostato l’intero staff che era al lavoro sul portale, e martedì Karan Bhatia, responsabile Google, ha dichiarato che il lavoro è stato “terminato”.

Il senatore Mark Warner, democratico della Virginia, non ha specificato quali sono stati gli argomenti di discussione con il CEO di Google Sundar Pichai, ma un portavoce del politico statunitense ha spiegato che l’oggetto dei colloqui era “una serie di partnership”.

Interpellato da Bloomberg, Warner ha ipotizzato ci sia qualcuno che stia dettando le mosse della compagnia:

“Ho incontrato il CEO di Google. Ha detto che stanno abbandonando alcune di queste partnership e sono disposti a collaborare con il governo degli Stati Uniti”.

Google non ha commentato in alcun modo le dichiarazioni di Warner.
Nel gennaio del 2018, Alphabet, società madre di Google, aveva firmato un accordo con il gigante tech cinese Tencent, al fine di concedere licenze su tecnologia e proprietà intellettuali.

Google ha collaborato con Tencent e diverse altre aziende cinesi anche sul fronte servizi cloud secondo quanto ipotizzato da Bloomberg

Questa e simili partnership hanno portato il finanziere Peter Thiel, un membro del consiglio di Facebook, a teorizzare che Google sia “un’infiltrata da agenzie di intelligence straniere”.
La compagnia, dalla sua, ha smentito con forza le parole di Thiel, precisando di non aver mai lavorato con l’esercito cinese.

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