Altro che attico. Ecco dove gli italiani preferiscono vivere ora

Andrea Fabbri

2 Marzo 2026 - 06:16

Nel nostro Paese stanno sta crollando il mito del sogno dell’attico in città. Gli italiani cambiano le loro preferenze.

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Fino a pochi decenni fa il sogno della grande maggioranza degli italiani era quello di mettere da parte i soldi per riuscire ad acquistare un attico nel centro di una grande città.

Nel 2025, secondo un recente studio dell’Osservatorio Traslochi del portale ProntoPro, è cambiato tutto: circa il 36% degli italiani che si trasferisce opta per il primo piano e solo uno su quattro tra quelli che si spostano lo fanno per andare a un piano più alto.

I numeri dei traslochi lungo lo Stivale

Il dato più interessante che emerge dal report dell’Osservatorio è che più di 1 italiano su 3 decide di abbandonare i piani più alti. Due i motivi fondamentali, ovvero la comodità e i costi.

Il primo piano è più comodo, è indipendente dalla presenza o dall’assenza dell’ascensore ed è la soluzione ideale per chi ha problemi di mobilità. Ma soprattutto è più economico.

I piani superiori in città, sono indubbiamente più luminosi, silenziosi e sicuri. Ma tutto ciò fa aumentare il prezzo dell’immobile o il canone di affitto verso cifre fuori portata per molti.

Proprio per queste ragioni i nuovi “arrivi” al piano di terra superano di 10 punti percentuali gli abbandoni. Un trend inverso a quello dei primi piani, secondi e terzi piani, tutti a quota -3% nel rapporto tra partenze e arrivi.

Cambiano le abitudini di trasloco

L’altro trend significativo che emerge è la preferenza verso gli spostamenti di pochi chilometri. Nel corso dell’ultimo anno le richieste di trasloco all’interno della stessa città sono passate dal 40% al 44%.

Un andamento che si sta consolidando e che conferma la volontà degli italiani di rimanere nei pressi della casa originaria per non stravolgere la routine quotidiana e per rimanere vicino a scuole, servizi e trasporti.

Se proprio sono costretti a cambiare, i nostri concittadini, preferiscono uscire leggermente dal caos delle grandi città invece che cambiare completamente vita. I trasferimenti inferiori ai 50 km sono cresciuti del 2% in un anno mentre quelli superiori ai 300 km sono calati del 3%.

Gli italiani si spostano sempre meno

Gli italiani sono sempre stati abitudinari e “stanziali” ma questa caratteristica si è ulteriormente rafforzata nell’ultimo anno.

Soltanto 3 regioni hanno registrato una crescita significativa nel numero di traslochi: il Lazio, il Veneto e la Lombardia. Il Lazio con un incremento del 26% negli ultimi 12 mesi è arrivato a rappresentare circa il 13% delle richiesta totali del Paese.

Notevoli i dati del Veneto che grazie a un incremento di richieste di trasloco del 14% è salito fino al sesto posso a livello nazionale.

Non stupisce, infine, il dato della Lombardia che si conferma in vetta alla classifica della mobilità italiana. Circa il 25% dei traslochi del Paese avvengono qui e tra il 2024 e il 2025 la crescita di richieste è stata del 10%.