Gli hedge fund scommettono sul tracollo del settore auto in Europa. Ecco le aziende a rischio

Redazione Money Premium

25/08/2025

Posizioni corte in crescita mentre il settore auto europeo soffre per i dazi statunitensi, il calo della domanda e l’avanzata dei produttori cinesi.

Gli hedge fund scommettono sul tracollo del settore auto in Europa. Ecco le aziende a rischio

I fondi di investimento stanno puntando al ribasso sull’industria automobilistica europea, gravata da un mercato in rallentamento, dai dazi statunitensi e dalla crescente concorrenza dei produttori cinesi.

Le posizioni corte sulle azioni dei principali produttori europei di componenti e automobili sono aumentate del 35% dall’inizio dell’anno, secondo S&P Global.

Valeo, produttore francese di sistemi di illuminazione, climatizzazione e componenti tecnologici, è la seconda società più “corta” d’Europa in percentuale di azioni emesse, con scommesse sul ribasso complessive pari a circa 355 milioni di euro, secondo Breakout Point.

L’impatto dei dazi USA è significativo: gli Stati Uniti hanno imposto tariffe inizialmente del 27,5% sulle auto europee, ridotte recentemente al 15%, ma la loro rimozione è condizionata da misure equivalenti da parte dell’UE. Le case automobilistiche, anche con stabilimenti esteri, dipendono dall’importazione di componenti e subiscono quindi un effetto diretto sui costi.
I produttori tedeschi hanno registrato perdite pesanti: Volkswagen ha subito 1,3 miliardi di euro di impatto dalla guerra commerciale nel primo semestre, mentre Stellantis ha registrato un calo delle vendite nordamericane del 25%, pari a un danno di 300 milioni di euro. Nel complesso, le principali tre aziende tedesche rischiano di perdere oltre 10 miliardi di euro di flussi di cassa entro fine anno.

Oltre ai dazi, le aziende europee affrontano una forte concorrenza cinese. Produttori come BYD crescono nei mercati domestici e globali, soprattutto nei veicoli elettrici, settore in cui l’Europa è in ritardo. Valeo, che fornisce componenti per veicoli elettrici, prevede perdite per 750 milioni di euro quest’anno a causa della riduzione della domanda e della debolezza del dollaro.
I fondi di investimento hanno posizioni corte rilevanti anche su altre aziende: Jericho detiene lo 0,52% delle azioni Stellantis, pari a circa 127 milioni di euro, mentre BlackRock punta su Volvo Cars per 75 milioni di euro. I margini di molte aziende, come Valeo, sono già bassi e la pressione dei dazi e della concorrenza rende la situazione molto difficile.

Secondo gli analisti, il problema non è solo commerciale: la domanda di auto in Cina è in calo, e le aziende europee devono ancora recuperare terreno nel settore dei veicoli elettrici.
Nonostante le difficoltà, alcune aziende hanno visto le proprie azioni crescere: Valeo e Nokian Renkaat hanno registrato rialzi superiori al 10% dall’inizio dell’anno, spinte dal rally generale dei mercati finanziari. Tuttavia, i bilanci non riflettono ancora appieno gli effetti delle guerre commerciali e dell’aumento dei costi.