Perché Giorgia Meloni è in Algeria?

Giorgia Bonamoneta

22 Gennaio 2023 - 15:08

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Giorgia Meloni è attesa in Algeria per questo pomeriggio. L’incontro tra i due leader ha al centro il tema dell’energia e non solo. Cosa lega Italia e Algeria?

Perché Giorgia Meloni è in Algeria?

Giorgia Meloni è attesa ad Algeri per un dialogo di due giorni sull’energia e non solo. L’arrivo in aeroporto della premier è previsto per le 16:30 e a seguire, accompagna dal ministro algerino dell’Energia e delle Miniere Mohamed Arkab, si recherà al Monumento del Martire per deporre una corona di fiori. La prima giornata ufficiale proseguirà con altri eventi, ma è nella giornata di domani che si terrà l’incontro con il presidente della Repubblica algerina Tebboune.

La visita della presidente Meloni si concentrerà sull’energia e i rapporti per il gas naturale. Nei media algerini l’incontro tra Tebboune e Meloni è molto discusso e seguito, anche per l’importanza che questo potrebbe avere per altri punti in comune dell’agenda. Temi dell’incontro, oltre all’energia, saranno anche settore industriale, turismo, agricoltura e cantieristica navale.

La visita di Meloni coinciderà con il trentennale del trattato di amicizia tra i due Paesi, motivo per il quale oltre all’incontro ufficiale Meloni è attesa a diversi eventi. I due Paesi sono così pronti a confermare i legami economici e non solo, con l’Algeria che rappresenta il primo partner commerciale dell’Italia nel continente africano.

Meloni in viaggio verso l’Algeria: i temi del dialogo tra i due Paesi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni prosegue l’impegno sull’energia. In merito ai rapporti stretti tra Algeria e governo Draghi, la leader è pronta a confermare e sviluppare una stretta partnership strategica con l’Algeria. Non solo energia, nel dialogo tra i due Paesi ci sono anche molti altri temi.

Meloni punta a fare dell’Algeria un partner strategico e nel suo programma ha proposto un “Piano Mattei” per l’Africa in cui l’Algeria sarà il cuore e il ponte tra le due sponde del Mediterraneo. La presidente ha voluto sottolineare che un simile patto non dovrebbe avvenire attraverso un “sistema predatorio” (suona come una frecciatina ai precedenti interessi francesi nella zona), ma anzi di collaborazione. Una dichiarazione simbolica, che lega ancora di più l’Italia - la figura di Enrico Mattei nello specifico - al futuro dell’Algeria.

Un incontro importante quello previsto per lunedì 23 gennaio 2023 e che toccherà, oltre all’energia, anche temi come industria, innovazione e microimprese. Al centro quindi turismo, cantieristica navale e agricoltura.

Algeria partener per il gas naturale: il rapporto in numeri

Lo scambio economico tra i due Paesi “ponte” del Mediterraneo sono corposi. Il valore è di 7,33 miliardi di euro, con 5,57 miliardi di importazioni per l’Italia e 1,76 miliardi di esportazione, come ricorda il Sole 24 Ore.

I numeri sono in aumento tanto per le importazioni quanto per le esportazioni e lo sono proprio per via del rapporto creato con il gas naturale. Infatti gran parte del valore delle importazioni in Italia deriva dall’acquisto di gas, mentre l’Italia esporta in Algeria macchinari e prodotti petroliferi, ma anche chimici e siderurgici.

In futuro il rapporto tra i due Paesi è destinato a crescere ulteriormente, con tutti i settori sopra elencati (dalla cantieristica al turismo) protagonisti. L’Algeria potrebbe infine diventare luogo di interesse per gli investimenti nel settore farmaceutico e più in generale per le start-up.

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