Germania, schiaffo della Corte di Giustizia UE a Lufthansa

Laura Naka Antonelli

23 Aprile 2026 - 12:19

Arrivato il verdetto della Corte di Giustizia europea, che affonda le sue radici al caso della richiesta della Germania, nel 2020, durante la pandemia Covid.

Germania, schiaffo della Corte di Giustizia UE a Lufthansa

Brutte notizie per la Germania, in particolare per la compagnia aerea Lufthansa, di cui si è già parlato molto in queste ultime ore a causa della cancellazione di 20.000 voli a corto raggio, per la penuria di carburante scatenata dalla guerra USA-Iran.

Oggi, giovedì 23 aprile 2026, la Corte di Giustizia europea ha confermato la sentenza precedente del Tribunale UE, che aveva annullato la decisione della Commissione europea a favore della compagnia aerea tedesca.

Caso Lufthansa, quella richiesta della Germania alla Commissione UE per salvare la compagnia aerea

La vicenda risale al 2020, quando la Commissione europea aveva approvato la richiesta della Germania di salvare la compagnia di bandiera Lufthansa, durante la pandemia Covid, con un bailout del valore di 6 miliardi di euro.

Senza lanciare neanche un’indagine formale, la Commissione UE aveva dato il suo beneplacito, definendo gli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno, dunque non lesivi della concorrenza.

L’ok di Bruxelles aveva tuttavia fatto infuriare Ryanair e Condor, che avevano presentato due ricorsi per annullare l’approvazione dell’operazione di salvataggio.

Nel maggio del 2023, la sentenza del Tribunale UE, che aveva accolto i ricorsi delle due compagnie aeree, annullando il provvedimento della Commissione europea.

Corte di Giustizia UE rigetta l’appello di Lufthansa. La reazione

Lufthansa non si era però arresa, impugnando il verdetto alla Corte di Giustizia, che oggi ha rimandato tuttavia la richiesta al mittente: “Con la sentenza di oggi, la Corte di Giustizia respinge l’appello di Lufthansa e, di conseguenza, conferma la sentenza della Corte generale”, si legge nel comunicato della Corte.

Lufthansa ha così replicato:

Prendiamo nota della decisione della Corte di Giustizia UE. Allo stesso tempo, vorremmo sottolineare che l’indagine della Commissione europea, che prosegue dal 2024 e che porterà a una nuova decisione, potrà prendere in considerazione a questo punto la sentenza della Corte. Noi parteciperemo in modo costruttivo al procedimento in corso, e siamo a stretto contatto con tutte le istituzioni rilevanti”.

Momento critico per Lufthansa con 20.000 voli cancellati. E anche per il PIL della Germania

La decisione arriva in un momento critico per Lufthansa, alle prese non solo con lo shock dell’offerta di carburante scatenato dal conflitto in Medio Oriente, ma anche con la disputa sulle pensioni con il sindacato dei piloti.

All’inizio di questo mese, inoltre, il gruppo ha annunciato il ritiro definitivo di 27 aerei CityLine - la divisione di voli regionali -, sulla scia dei prezzi del carburante più alti.

Nessun commento è stato rilasciato al momento dalla Commissione europea e da Ryanair.

L’annuncio della Corte si conferma un’altra notizia negativa per la Germania di Friedrich Merz che, proprio ieri, ha incassato il colpo delle nuove previsioni sul PIL per il 2026 elaborate dalla Bundesbank, la banca nazionale tedesca, che sono state addirittura dimezzate.

Per la Germania Germania, il rischio è che il suo PIL venga superato di nuovo dal PIL dell’Italia che, anch’esso, con la crisi geopolitica in corso, non versa certo in buone acque, come hanno dimostrato le stime contenute nel DFP varato ieri dal governo Meloni.

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