Un genitore può rifiutare di mandare il figlio a scuola?

Le scuole stanno per riaprire, ma non tutti i genitori sono d’accordo. Che succede a chi rifiuta di mandare i figli a scuola o di dotarli di mascherina? Ecco cosa dice la legge.

Un genitore può rifiutare di mandare il figlio a scuola?

In Italia è obbligatorio mandare i figli a scuola per almeno 10 anni nella fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni, quindi a partire dalla scuola elementare. La paura del coronavirus, però, potrebbe spingere molti genitori a tenere i figli in casa nonostante il Governo abbia previsto l’apertura nazionale il prossimo 14 settembre.

Alcuni genitori non condividono le misure di sicurezza imposte dal MIUR e non vogliono dotare i ragazzi di mascherina; c’è chi vorrebbe continuare con le lezioni online e chi, invece, spera in un ritorno in classe senza distanziamento e presidi di protezione. Ma cosa rischia dal punto di vista penale chi non manda i figli a scuola? Di seguito la normativa vigente.

Un genitore può rifiutare di mandare il figlio a scuola? Fino a quando è previsto l’obbligo?

La situazione venutasi a creare con il coronavirus è senza dubbio eccezionale, tuttavia quello dell’abbandono scolastico è un problema che in Italia esiste ancora, e c’è il rischio che il virus in circolazione possa aggravare il quadro complessivo. Questo perché alcuni genitori potrebbero decidere di non mandare i figli a scuola per paura che vengano contagiati e possano a loro volta diffondere il virus a casa.

Questo è consentito a chi ha figli piccoli che frequentano il nido o la scuola materna, per le quali non è previsto l’obbligo di frequenza. Ma le cose cambiano per gli alunni della scuola primaria che è considerata scuola dell’obbligo: i genitori che non mandano i figli alle elementari commettono il reato previsto dall’articolo 731 del Codice penale.

Tale divieto è a sua volta integrato da leggi e regolamenti successivi che ne hanno esteso la portata fino alla scuola secondaria di primo grado. Per completezza, però, va detto che nel 2007 (D.M. n. 139) il legislatore ha eliminato le sanzioni previste per i genitori che rifiutano di mandare i figli alle scuole medie, ma ciò non impedisce al Preside e alle altre Istituzioni di intervenire se ritengono che siano stati lesi i diritti del minore.

L’obbligo di indossare la mascherina in classe

Tra le misure più contestate c’è l’indicazione di indossare la mascherina protettiva in classe, nei corridoi, sui mezzi pubblici per raggiungere l’istituto e ovunque non si possa garantire la distanza interpersonale. Tuttavia non è ancora chiaro cosa potrebbe succedere se un genitore rifiutasse di dotare il figlio di mascherina protettiva, magari perché contrario all’utilizzo della stessa. Probabilmente in questo caso sarà compito della scuola dotare dei presidi di protezione contro il coronavirus i ragazzi e i docenti sprovvisti.

Stando alle ultime dichiarazioni del MIUR, l’obbligo di indossare la mascherina non sarà generalizzato ma da valutare caso per caso, in base al numero dei presenti, all’ampiezza dell’aula e così via. Senza dubbio non sarà obbligatoria durante l’ora di educazione fisica e a mensa ma ciò non toglie che, in linea generale, i ragazzi dovranno indossarla il più possibile (tranne i minori di 6 anni) per tutelare se stessi e gli altri.

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