Garante nazionale del contribuente: chi è e in quali casi interviene?

Nadia Pascale

24 Febbraio 2026 - 14:04

Lo Statuto del contribuente prevede la figura del Garante Nazionale del Contribuente, ma in quali casi è possibile rivolgersi a tale autorità e qual è il suo ruolo?

Garante nazionale del contribuente: chi è e in quali casi interviene?

Chi è il Garante Nazionale del Contribuente e in quali casi interviene? La Riforma fiscale continua il suo percorso e dopo l’approvazione della bozza del nuovo TUIR da parte del Consiglio dei Ministri manca ormai poco. Nonostante questo, vi sono parti della riforma che faticano a entrare in vigore.

Tra i primi atti della Riforma c’è stata la revisione dello Statuto del contribuente e tra le novità introdotte c’è il Garante Nazionale del Contribuente, figura che però ancora non è attiva. Quale dovrebbe essere il suo ruolo e chi può rivolgersi a questa figura?

Ecco chi è il Garante Nazionale del Contribuente e quale dovrebbe essere il suo ruolo una volta entrato in funzione.

Chi è il Garante Nazionale del Contribuente

Lo Statuto del contribuente è rappresentato dalla Legge 212 del 2000, come modificata dal Decreto Legislativo 219 del 2023 e Decreto Legge 84 del 2025. Nasce per riequilibrare le posizioni tra contribuenti e Fisco.

Contiene una serie di misure e tutele a favore del contribuente. Con le ultime riforme è stata data centralità al contraddittorio tra le parti con l’introduzione dello schema di atto, cioè una comunicazione informale precedente all’avviso di accertamento che ha lo scopo di instaurare il contraddittorio tra le parti. Viene inoltre potenziato l’obbligo di motivazione degli atti. Infine, tra le novità c’è, appunto, l’istituzione del Garante Nazionale del Contribuente.

Il Garante Nazionale del Contribuente è un organo monocratico con sede a Roma, scelto e nominato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze. Resta in carica per quattro anni, ma l’incarico è rinnovabile (una sola volta). Il Garante è scelto fra magistrati, professori universitari di materie giuridiche ed economiche, notai, in servizio o a riposo, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri collegiati, in pensione, designati in una terna formata dai rispettivi ordini nazionali di appartenenza.

Il ruolo del Garante Nazionale del Contribuente

Si è detto che il ruolo del Garante è di mediare tra contribuenti e Fisco. In particolare nello Statuto viene stabilito che deve:

  • rivolgere raccomandazioni ai direttori delle agenzie fiscali ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi;
  • accedere agli uffici al fine di controllare funzionalità dei servizi e qualità dell’assistenza fornita al contribuente e agibilità degli spazi;
  • richiamare gli uffici finanziari al rispetto del diritto all’informazione del contribuente e ai diritti del contribuente soggetto a verifiche fiscali nonché al rispetto dei termini previsti per il rimborso d’imposta.

Ha l’obbligo di relazionare ogni sei mesi al Ministro dell’Economia e deve relazionarsi con i direttori delle agenzie fiscali e il Comandante della Guardia di Finanza.

Quando è possibile rivolgersi al Garante Nazionale del Contribuente?

I contribuenti possono rivolgersi al Garante nel momento in cui ritengono che un atto dell’amministrazione finanziaria violi i loro diritti. Ad esempio, è possibile rivolgersi al Garante nel caso in cui si ritenga che un atto non sia debitamente motivato oppure nel caso in cui il contenuto di un atto risulti incomprensibile.

I cittadini possono rivolgersi al Garante anche nel caso in cui ritengano che le attività di ispezione o accesso nei locali non siano state eseguite nel rispetto della corretta procedura o che il verbale risulti carente.

Si è detto che attualmente il Garante Nazionale del Contribuente ancora non è stato nominato e, di conseguenza, nel caso in cui il contribuente ritenga che i suoi diritti siano stati violati o che l’Amministrazione finanziaria non abbia correttamente adempiuto ai propri obblighi, può rivolgersi agli uffici regionali del Garante regionale.

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