GameStop lancia un’offerta da $56 miliardi per acquisire eBay. Ecco cosa ha in mente

Redazione Imprese

4 Maggio 2026 - 11:56

Ryan Cohen, CEO e principale azionista della celebre catena di videogiochi, ha lanciato un’offerta sul marketplace online. Se il consiglio di amministrazione rifiuta, è pronto alla guerra.

GameStop lancia un’offerta da $56 miliardi per acquisire eBay. Ecco cosa ha in mente

Nessuno si aspettava che GameStop sarebbe stata protagonista delle nuove fusioni e acquisizioni del mondo e-commerce. Eppure il CEO Ryan Cohen ha consegnato domenica 3 maggio una lettera formale al consiglio di amministrazione di eBay, proponendo l’acquisto della società per circa 56 miliardi di dollari (ovvero 125 dollari per azione) in un mix equamente diviso tra contanti e titoli azionari.

L’offerta incorpora un premio di circa il 20% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di eBay e arriva da una società che capitalizza poco più di 12 miliardi di dollari, contro i circa 46 miliardi del target.

Una mossa senza precedenti: rarissimamente un’azienda tenta di acquistarne un’altra quasi quattro volte più grande. Cohen, tuttavia, non sembra impressionato dalle proporzioni e ha già anticipato al Wall Street Journal di essere pronto ad avviare una battaglia per procura, rivolgendosi direttamente agli azionisti di eBay, nel caso in cui il board respingesse la proposta senza un confronto costruttivo.

Il piano di GameStop per sfidare Amazon

La logica industriale alla base dell’operazione, secondo quanto esposto dallo stesso Cohen, ruota attorno a una scommessa di lungo periodo sulla complementarità dei due modelli di business. I circa 1.600 punti vendita fisici di GameStop sul territorio americano diventerebbero, nell’ottica del CEO, una rete capillare di supporto logistico per eBay: autenticazione dei prodotti, ricezione della merce, evasione degli ordini e commercio in tempo reale.

Sul fronte finanziario, Cohen stima una riduzione dei costi operativi di eBay pari a 2 miliardi di dollari entro il primo anno dalla chiusura dell’accordo. La visione è ambiziosa fino al limite dell’audacia: “Potrebbe essere un concorrente legittimo di Amazon”, ha dichiarato Cohen al WSJ riferendosi a eBay. E ancora: “eBay dovrebbe valere, e varrà, molto più denaro. Sto pensando di trasformare eBay in qualcosa che valga centinaia di miliardi di dollari”.

Come GameStop intende finanziare l’operazione

Il nodo più delicato è naturalmente quello del finanziamento. GameStop disponeva al 31 gennaio scorso di circa 9,4 miliardi di dollari in liquidità e investimenti. La differenza, considerevole, verrebbe coperta attraverso una combinazione di strumenti: Cohen ha già ottenuto una lettera di impegno da TD Securities, controllata di TD Bank, per circa 20 miliardi di dollari in finanziamenti a debito.

L’operazione potrebbe inoltre prevedere il coinvolgimento di investitori istituzionali esterni, inclusi, alcuni fondi sovrani mediorientali. La struttura 50-50 cash-equity dell’offerta contribuirebbe a limitare il peso dell’esborso immediato.

Cohen ha anche chiarito che, in caso di successo, sarà lui stesso a guidare la società risultante dalla fusione in qualità di amministratore delegato. GameStop detiene già una partecipazione del 5% in eBay, costruita silenziosamente attraverso azioni e strumenti derivati prima del lancio pubblico dell’offerta.

Due aziende agli antipodi, un futuro da scrivere

La distanza tra i due soggetti non è solo finanziaria. eBay ha appena pubblicato previsioni sul secondo trimestre superiori alle attese degli analisti, puntando sulla crescita del segmento oggetti da collezione, accessori per automobili e aste in diretta streaming. GameStop, al contrario, ha chiuso il quarto trimestre con un calo del fatturato del 14%, riflesso delle difficoltà strutturali di un modello legato alla distribuzione fisica in un mercato sempre più digitale.

Cohen è arrivato nel consiglio nel gennaio 2021, ha scalato fino alla posizione di CEO e ha risanato i conti attraverso tagli drastici, ma la sfida strategica di fondo resta aperta. La sua reputazione è quella del “re dei meme”, costruita durante la leggendaria cavalcata del titolo GME nel 2021, quando le azioni schizzarono di oltre il 1.700% grazie alla mobilitazione di milioni di piccoli investitori. Ora Cohen vuole cambiare pelle e competere per la leadership nel commercio digitale americano.

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