La restrizione annunciata dalla Cina sull’esportazione di gallio e germanio entrerà in vigore questo mese. Entrambi questi elementi sono fondamentali per l’industria dei microchip. Molti temono che questa mossa possa portare a un’altra grave carenza di semiconduttori. Secondo il nuovo regolamento, l’esportazione di questi metalli strategici richiede ora il permesso di Pechino. Gli esportatori che violano la regola potrebbero affrontare possibili penalità. I produttori utilizzano spesso germanio e gallio in dispositivi tecnologici moderni, tra cui smartphone, laptop, pannelli solari, apparecchiature mediche, radar, ecc. I due elementi possiedono anche proprietà uniche che sono difficili da replicare, rendendoli adatti per applicazioni specializzate. Anche se il silicio è il materiale più utilizzato nei semiconduttori, il germanio e il gallio sono molto richiesti in molte industrie, compresi i settori della difesa e dell’automotive.
Nell’annunciare un maggiore controllo sull’esportazione di germanio e gallio, il Ministero del Commercio della Cina ha sottolineato la doppia natura dei prodotti derivati da questi elementi. In particolare, l’organizzazione ha sottolineato la loro rilevanza sia in applicazioni militari che civili.
La mossa della Cina sembra essere una misura di ritorsione. Pechino sostiene di voler esercitare un maggiore controllo sull’esportazione di questi metalli strategici per prevenire possibili abusi o deviazioni a scopi militari: richiedendo il permesso per la loro esportazione, la Cina cerca di avere una migliore supervisione sulla destinazione e sull’utilizzo finale di questi materiali.
Tuttavia, in precedenza gli Stati Uniti hanno inserito diverse aziende cinesi nella lista nera, cercando di limitare il loro accesso a chip americani e tecnologie avanzate a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. Secondo i media statunitensi, la nuova restrizione sull’esportazione di gallio e germanio è un “avvertimento simbolico” rivolto agli Stati Uniti.
Nonostante gli sforzi della Cina per colpire gli Stati Uniti, gli esperti prevedono che la nuova regola avrà un impatto minimo sulla catena di approvvigionamento del Pentagono. Questo si applica in particolare al gallio, che è un componente cruciale nei radar militari statunitensi. Infatti, si dice che gli Stati Uniti stiano già cercando alternative fonti per garantire un costante approvvigionamento di questo elemento.
Il gallio è ampiamente utilizzato nelle microelettroniche avanzate, compresi semiconduttori e LED. Ciò lo rende un materiale fondamentale nei sistemi di difesa avanzati degli Stati Uniti e nella catena di approvvigionamento militare. In particolare, svolge un ruolo chiave nei radar ad alta energia come l’AN/SPY-6 della Marina degli Stati Uniti e l’AN/TPS-80 G/ATOR del Corpo dei Marines.
Attualmente, la Cina domina la produzione di gallio e germanio, rappresentando rispettivamente l’80% e il 60% della produzione globale. Nel frattempo, i principali importatori di prodotti a base di germanio sono il Giappone, la Francia, la Germania e gli Stati Uniti. Con restrizioni sull’esportazione di questi elementi rari, la Cina cerca di esercitare pressioni sugli Stati Uniti durante la carenza di semiconduttori in corso e la cosiddetta “guerra dei chip”.
Anche l’industria automobilistica sta seguendo attentamente gli sviluppi. Infatti, sta ancora riprendendosi dalla carenza globale di semiconduttori causata dalla pandemia di COVID, che ha costretto i produttori di automobili a interrompere la produzione di alcuni modelli e talvolta a lasciare veicoli incompleti in attesa di un singolo chip.