UBI-Intesa: cosa cambia per clienti, risparmiatori e azionisti?

Fusione UBI-Intesa: cosa cambia per clienti e risparmiatori? Tutte le conseguenze dell’operazione

UBI-Intesa: cosa cambia per clienti, risparmiatori e azionisti?

La fusione tra UBI Banca e Intesa Sanpaolo ha spinto clienti e risparmiatori a chiedersi cosa cambia, o meglio, cosa potrebbe cambiare per loro con la finalizzazione dell’operazione.

Qualche giorno fa la prima banca d’Italia ha lanciato un’OPA sul quarto gruppo del Paese mandando l’intero comparto in fibrillazione.

Nonostante la frenata di Massiah, in molti si sono chiesti cosa potrebbe cambiare con la fusione UBI-Intesa. L’acquisizione, d’altronde, renderebbe il nuovo player il terzo nella classifica delle banche più grandi d’Europa.

Fusione UBI-Intesa: cosa cambia per clienti e risparmiatori

A far luce sulle possibile conseguenze della fusione UBI-Intesa è stato lo stesso comunicato stampa che ha reso nota la proposta di acquisizione. Nel testo l’istituto di Messina ha tentato di delineare i possibili effetti benefici dell’operazione sui clienti e sui risparmiatori.

L’unione permetterà al nuovo player di mercato di avvicinarsi alla clientela in maniera più attiva, ma non solo. L’acquisizione aprirà le porte a una nuova gamma di servizi e prodotti offerti che verranno ovviamente potenziati. Il focus sarà sull’innovazione e sulla “tempestività dell’offerta di nuovi prodotti”.

Le novità però si fermeranno qui e non vi saranno ripercussioni significative né modifiche di rilievo per clienti e risparmiatori. Cosa cambia, o cosa cambierà dunque con la fusione UBI-Intesa? Molto poco per queste categorie di individui.

Cosa cambia per gli azionisti

Come confermato dal comunicato stampa pubblicato dall’istituto di Messina, la fusione Intesa-UBI porterà diversi benefici per gli azionisti. In primo luogo essi potranno beneficiare di dividendi cash sostenibili ed elevati, ma non solo.

L’aumento della base di clienti permetterà ai ricavi di crescere e, di conseguenza, di creare maggior valore. Il miglioramento della qualità del credito e la realizzazione di sinergie completeranno il quadro.

Ecco dunque cosa cambia, o meglio cosa potrebbe cambiare se la fusione UBI-Intesa andasse a buon fine. Come specificato, però, la proposta avanzata non renderà scontato il sì di Massiah.

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