Fratelli Benetton: chi sono e quanto guadagnano?

Finiti nell’occhio del ciclone dopo la tragedia di Genova, i fratelli Benetton dal nulla hanno saputo costruire un autentico impero: ecco chi sono e quanto guadagnano.

Fratelli Benetton: chi sono e quanto guadagnano?

Fino a poco tempo fa, quando si parlava della famiglia Benetton subito venivano in mente i loro tipici maglioni dai colori sgargianti oppure una delle loro famose campagne pubblicitarie affidate al fotografo Oliviero Toscani.

Dopo la tragedia di Genova con il crollo del ponte Morandi dell’Autostrada A10, i fratelli Benetton sono finiti invece al centro delle polemiche visto che, tramite la loro società Atlantia, gestiscono Autostrade per l’Italia.

Anche se ancora sono da chiarire quali siano state le cause della sciagura, Aspi nel decreto Genova è stata esclusa dalla ricostruzione del ponte crollato mentre i 5 Stelle vorrebbero rivedere anche la concessione in atto.

Cerchiamo allora di scoprire qualcosa di più sulla famiglia Benetton, che da una piccola attività in un paesino veneto hanno costruito negli anni un piccolo impero con interessi anche fuori il settore dell’abbigliamento.

La famiglia Benetton

Nel panorama imprenditoriale italiano, la storia della Benetton è il classico esempio di quelle attività di famiglia che negli anni del boom economico sono nate grazie allo spirito innovativo e coraggioso dell’epoca.

La storia dei fratelli Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo, questi ultimi due recentemente scomparsi, parte da Ponzano Veneto un piccolo paese in provincia di Treviso che conta poco più di 10.000 anime.

La Benetton è stata fondata nel 1964 riuscendo subito a uscire dalla realtà di provincia imponendosi nel mercato italiano, grande fu subito il successo in una località alla moda come Cortina, grazie ai suoi maglioni dai colori accesi e inusuali per l’epoca.

L’espansione negli anni è stata molto rapida, imponendosi in breve tempo anche all’estero con il primo negozio fuori dai confini nazionali che venne inaugurato a Parigi nel 1969, mentre negli anni ‘80 il marchio fece il suo ingresso anche negli Stati Uniti e in Giappone.

Oltre a Luciano che ricopre al momento la carica di presidente esecutivo, tutti gli altri fratelli Benetton ricoprono incarichi all’interno del gruppo così come molti dei loro figli anche se Alessandro, secondogenito di Luciano, ha lasciato nel 2016 il CdA per delle divergenze con il resto della famiglia e attualmente è presidente di 21 Investimenti.

Negli anni poi grande è stato l’investimento anche nel mondo dello sport (Formula 1, basket, volley e rugby), con il marchio Benetton che ormai è un brand affermato in tutto il mondo grazie anche ai successi sportivi specie in Formula 1.

Quanto guadagnano?

Oltre alla moda con i due storici marchi United Colors of Benetton e Sisley, i Benetton hanno investito anche in altri settori con la holding finanziaria Edizione Srl che rappresenta una sorta di cassaforte di famiglia.

Edizione detiene il 100% del Gruppo Benetton, di Schema34 (che controlla il 50,01% di Autogrill), di Maccarese Spa (la più grande azienda agricola italiana) e di Verdesport (gruppo che controlla Benetton Basket, Sisley Volley e Benetton Rugby).

Oltre ad avere partecipazioni anche in Mediobanca (2,11%) e Assicurazione Generali (3,04%), Edizione ha il 100% della finanziaria lussemburghese Sintonia che detiene il 30,25% di Atlantia (società quotata in Borsa che controlla Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma), il 32,71% di Eurostazioni (gestione delle principali 13 stazioni ferroviarie italiane) e il 7,44% di Alitalia.

In totale Edizione della famiglia Benetton conta più di 64.000 dipendenti, con il fatturato che nel 2016 che è stato di 11,6 miliardi per un utile netto di 388 milioni. Nel 2017 invece l’utile netto è stato di 234 milioni per un patrimonio netto consolidato di 16,7 miliardi.

Per quanto riguarda invece nello specifico Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia attualmente a picco in Borsa, il fatturato nel 2017 è stato pari a 5,97 miliardi per un utile netto di 1,1 miliardi.

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