Forex, dollaro ancora debole prima dell’inflazione

David Pascucci

11/01/2023

11/01/2023 - 14:19

condividi

Sul Forex vediamo dei cambi contro il dollaro ancora molto forti. Che sia il preludio ad un rafforzamento del biglietto verde?

Forex, dollaro ancora debole prima dell'inflazione

Il mercato valutario, dopo mesi in cui abbiamo visto un forte rafforzamento del dollaro, anche oltre dei livelli tecnici importanti di lungo periodo nel 2022, sta in questo momento testando ulteriori massimi proprio contro il dollaro americano.

Il principale cambio che risulta essere molto più forte degli altri è proprio EurUsd che si è portato oltre i livelli di area 1,06, prefissati fino a qualche settimana fa, e in questo momento gravita oltre 1,07, a ridosso di area 1,0750, e sembra puntare area 1,08, un vero e proprio record considerando che fino a qualche mese fa si paventava l’idea di vedere questo cambio andare verso 0,90 constringendo quindi l’Europa a una demolizione economica sotto gli occhi di tutti.

Al momento anche GbpUsd e UsdJpy sembrano mettere il dollaro alle strette, ma ricordiamo che domani uscirà il dato importantissimo sull’inflazione Usa, previsto in ulteriore discesa rispetto al dato precedente.

EurUsd agli estremi

EurUsd ha presentato finora una forza attesa, ma non fino a questo punto. Il mercato ha letteralmente bruciato dei livelli tecnici a dir poco fondamentali e che fanno riferimento a dei minimi storici che dovevano essere considerati, almeno a livello teorico, come dei massimi (quindi come resistenza), dai quali ritracciare per riprendere minimi di lungo periodo utili a un rialzo sano e consistente. Al momento EurUsd è andato quindi ben al di sopra di area 1,05, bruciando anche 1,06, con forti accelerazioni anche oltre 1,07. Siamo arrivati quindi al test di livelli estremi, pertanto avanzare l’ipotesi di un ribasso dall’area attuale non sembra un azzardo.

Ovviamente, questa ipotesi viene avanzata osservando un grafico a timeframe settimanale che, proprio nella scorsa settimana, ha visto la formazione di un segnale ribassista, ossia una chiusura settimanale negativa, che solitamente è seguita da un ribasso nella settimana seguente. Al momento abbiamo rotto quei massimi e ci troviamo in area 1,0750, un’area che potrebbe essere fondamentale per vedere un ribasso delle quotazioni proprio a ridosso dell’uscita del dato sull’inflazione Usa.

Ciò che stiamo vedendo in questo momento potrebbe essere un movimento estremo dato dalla volatilità che scaturisce dall’andamento del mercato azionario che, almeno in Usa, sembra voler riprendere un sentiero positivo, anche se in Europa siamo già arrivati a testare dei livelli su base mensile veramente eccezionali, soprattutto su Dax e Ftse Mib, che dai minimi di ottobre hanno registrato performance al di sopra del +25%. Abbiamo sì messo in preventivo un rialzo delle quotazioni dai minimi, ma non di questa entità, in piena contraddizione con l’evoluzione macroeconomica in atto a livello globale. In questo senso, risulta quindi doveroso fare un’analisi di tipo tecnico su quanto sta succedendo sul Forex, in particolare su EurUsd, il cambio più importante di questo mercato e vero e proprio fattore determinante per l’andamento dei mercati globali.

Analisi su EurUsd

Quello che vediamo sul grafico è un timeframe settimanale, dove ogni candela rappresenta una settimana di negoziazione. Al momento vediamo come la scorsa settimana abbia chiuso in negativo, segnale di un possibile ribasso su questo cambio. Attenzione però alla dinamica di questa candela, che vede la formazione di una forte shadow rialzista a ridosso dei minimi, formatasi nella giornata di venerdì dopo l’uscita dei dati NFP dagli Usa. Il cambio ha visto in quel frangente il ritorno al di sotto di 1,06, area che è stata fortemente riacquistata e che ha portato agli attuali 1,0750. Considerando l’uscita del market mover di domani e della mancanza di altre due giornate di trading piene, il mercato potrebbe tentare di andare al ribasso tra oggi e domani e, magari, confermare la dinamica ribassista anticipata dalla candela della scorsa settimana. Ovviamente dobbiamo considerare, in ottica ribassista, un possibile target in area 1,06 e perchè no 1,0580. Al momento non presentiamo segnali palesi se non una forte area di accumulo proprio tra 1,0750 e 1,0730.

EurUsd grafico settimanale EurUsd grafico settimanale Segnale di ribasso su base settimanale e i livelli di possibile target

Nessun commento

Gentile utente,
per poter partecipare alla discussione devi essere abbonato a Money.it.

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

SONDAGGIO