Fondatore di Wikipedia contro Zuckerberg: “Internet creato dal basso, Facebook tiranno”

Larry Sanger, che adesso è CIO di un’enciclopedia blockchain, attacca Mark Zuckerberg e gli altri big dei social media

Fondatore di Wikipedia contro Zuckerberg: “Internet creato dal basso, Facebook tiranno”

Fosse stato per gente come Zuckerberg, internet non sarebbe mai nato”. È il j’accuse del co-fondatore di Wikipedia, Larry Sanger, che non è per nulla contento dell’evoluzione della rete nelle ultime due decadi: “Francamente, è terribile”, ha detto Sanger intervistato da CNBC, prendendosela in particolare con le “enormi violazioni” in termini di privacy e sicurezza degli utenti da parte di social media come Facebook e Twitter.

Facebook, il fondatore di Wikipedia contro Zuckerberg

Formano la tua esperienza, controllano cosa vedi e quando lo vedi, diventi essenzialmente un ingranaggio della loro macchina”, ha detto Sanger pubblicando una “Dichiarazione per l’Indipendenza Digitale” sul suo blog personale e lanciando uno “sciopero dai social media” per la giornata del 5 luglio. Secondo Sanger, ciò di cui abbiamo adesso bisogno non sono “vasti imperi digitali”, bensì reti decentralizzate di individui indipendenti.

Sanger nel 2001 ha co-fondato Wikipedia e adesso è CIO di Everipedia, enciclopedia online in blockchain che ricompensa i contributor in criptovaluta. Non è il primo pioniere di internet a criticare duramente lo stato attuale: lo stesso fondatore del World Wide Web, Tim Berners-Lee, ha attaccato le grandi compagnie affermando che dovrebbero fare molto di più per la protezione dei dati personali dei consumatori.

“Internet creato dal basso, Zuckerberg dispotico”

Internet non sarebbe mai stato creato da persone come Mark Zuckerberg o qualche altro dirigente corporate dell’odierna Silicon Valley. Non sarebbero capaci, non hanno il temperamento, sono troppo dispotici. Non comprendono per nulla l’idea della creazione dal basso”, continua Sanger. Evidentemente l’informatico non ritiene che i vari interventi legislativi e il maggiore controllo di antitrust e governi potranno mettere un freno allo strapotere dei big dei social network.

Anzi, la tesi di Sanger è che regolamenti più onerosi rendono più difficile l’ingresso nel mercato di nuovi competitor. Al tempo stesso, le crescenti preoccupazioni per la privacy degli utenti di Facebook non hanno finora dato alcun risultato, e per il fondatore di Wikipedia le intenzioni di Zuckerberg, pur spesso manifestate, non sono sincere.

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