Flat tax: cos’è e come funziona

Rosaria Imparato

05/09/2022

05/09/2022 - 16:54

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Cos’è la flat tax? Oggi la tassa piatta interessa solo le partite Iva. Vediamo come funziona la tassazione con aliquota al 15%.

Flat tax: cos'è e come funziona

Cos’è e come funziona la flat tax? L’Italia è chiamata al voto il 25 settembre per le elezioni politiche e la campagna elettorale continua a nominare la tassa piatta.

La flat tax ha un’aliquota fissa al 15%: per questo motivo è una tassa «piatta», contrapposta al sistema progressivo e proporzionale che regola la tassazione Irpef, basata su quattro aliquote e scaglioni.

Ad oggi, la flat tax si applica solo ai titolari di partita Iva con ricavi e compensi entro una determinata soglia. Alcuni partiti di destra propongono un’estensione della flat tax anche ai lavoratori dipendenti. Ma cosa vuol dire?

Cos’è la flat tax e come funziona

La flat tax consiste nell’applicare l’aliquota fissa al 15% per tassare le partite Iva che hanno ricavi e compensi annuali non superiori a 65mila euro.

In caso si svolgano più lavori corrispondenti a diversi codici Ateco bisogna considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

Gli altri requisiti per poter applicare la flat tax sono:

  • non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti;
  • non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione. Tale soglia non si applica ai lavoratori licenziati o che si sono dimessi, che quindi hanno libero accesso al regime agevolato.

I pro e i contro della flat tax

Per i sostenitori della tassa piatta i vantaggi della flat tax sono sostanzialmente tre:

  • una semplificazione del sistema di tassazione dei redditi;
  • la diminuzione dell’evasione fiscale;
  • una riduzione della pressione fiscale, con conseguente aumento del potere d’acquisto dei cittadini e delle famiglie.

Non bisogna però dimenticare il principio stabilito dall’articolo 53 della Costituzione italiana:

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Proprio per rispettare il principio della progressività si paga l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, in base allo scaglione di reddito di appartenenza, con un’aliquota di imposizione che aumenta con l’incrementarsi del reddito.

Non solo: applicando una sola aliquota a tutti, indipendentemente dal reddito percepito, il taglio delle tasse interesserebbe solo chi ha redditi alti, mentre i vantaggi per chi ha redditi medio-bassi sarebbero irrisori.

Inoltre, da un punto di vista prettamente pratico, se è vero che con la flat tax si ridurrebbe la pressione fiscale, è vero anche che in questo modo l’Italia si troverebbe con minori entrate nel bilancio statale.

Flat tax o sistema a scaglioni dell’Irpef?

La flat tax prevede quindi un’imposizione fiscale uguale per tutti i soggetti sotto una determinata fascia di reddito. Il sistema di tassazione Irpef invece su basa su un sistema progressivo con quattro aliquote e scaglioni:

SCAGLIONI IRPEF 2022 REDDITO ALIQUOTE IRPEF 2022
1° scaglione fino a 15mila euro 23%
2° scaglione da 15.000 a 28mila euro 25%
3° scaglione da 28.000 a 50mila euro 35%
4° scaglione oltre i 50mila euro 43%

Il sistema a scaglioni, insieme alla no tax area e alle detrazioni e deduzioni, garantisce la progressività dell’imposta, quindi i redditi prodotti vengono tassati tramite aliquote che dipendono dagli scaglioni di reddito.

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