Regime forfettario 2023: i nuovi requisiti delle partite Iva

Rosaria Imparato

02/12/2022

La legge di Bilancio 2023 modifica i requisiti che danno accesso al regime forfettario: vediamo cosa cambia per le partite Iva che vogliono applicare la flat tax al 15%.

Regime forfettario 2023: i nuovi requisiti delle partite Iva

Novità in arrivo per il regime forfettario nel 2023. La legge di Bilancio cambia i requisiti di accesso e permanenza per le partite Iva che vogliono applicare il regime semplificato con aliquota agevolata al 15% (o al 5% per le nuove attività). Il disegno di legge di Bilancio è attualmente in discussione in Parlamento, e deve essere approvato entro il 31 dicembre.

Durante l’iter verranno apportate modifiche al testo, ma il nuovo impianto della flat tax sembra essere abbastanza stabile. I cambiamenti al regime forfettario costituiscono uno dei pilastri della riforma fiscale su cui il governo Meloni sta lavorando, insieme alla flat tax incrementale e alla detassazione dei premi di produttività.

Regime forfettario 2023: i nuovi requisiti delle partite Iva

La legge di Bilancio interviene in due modi sui requisiti del regime forfettario, che consentono l’accesso e la permanenza nella tassazione agevolata:

  • la soglia di ricavi e compensi viene alzata da 65mila euro annui a 85mila euro annui;
  • nel momento in cui si supera il limite degli 85mila euro durante l’anno, si continua ad applicare la flat tax fino a un massimo di 100mila euro.

Superata la soglia dei 100mila euro, quindi, la fuoriuscita dal regime forfettario è immediata.

La legge di Bilancio non interviene sugli altri requisiti finora previsti, ovvero:

  • non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti;
  • non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione. Tale soglia non si applica ai lavoratori licenziati o che si sono dimessi, che quindi hanno libero accesso al regime agevolato.

Non sono previsti limiti di spesa per i beni strumentali.

Quante tasse si pagano con il regime forfettario nel 2023

Il regime forfettario consiste nell’applicazione di un’aliquota di tassazione fissa su ricavi e compensi, fino a un massimo di 65mila euro annui nel 2022, e -qualora la bozza di legge di Bilancio venisse confermata- di 85mila euro nel 2023.

La tassa fissa è:

  • al 5% per le start up e per le nuove partite Iva;
  • al 15% per le altre partite Iva.

Per calcolare quante tasse si pagano, bisogna moltiplicare l’importo fatturato per l’aliquota fiscale del 5% o 15% e successivamente moltiplicare per il coefficiente di redditività.

Le novità del regime forfettario interessano una percentuale minima di partite Iva

Secondo la relazione tecnica della legge di Bilancio 2023, questo innalzamento della soglia di ricavi e compensi riguarda «solo il 2% dei forfettari in esame». Anche la stessa flat tax incrementale può essere utilizzata solo da chi si trova in regime ordinario (quindi, non forfettario) e può essere applicata solo agli aumenti di reddito che superano il 5% e fino a un massimo di 40mila euro.