Giorni festivi e ponti, calendario 2018-2019: quando conviene prendere le ferie

Calendario festività e - possibili - ponti per il 2018/2019; ecco quando si potrà restare a casa per un po’ senza dover prendere troppi giorni di ferie.

Giorni festivi e ponti, calendario 2018-2019: quando conviene prendere le ferie

La fine delle ferie estive e il rientro al lavoro può essere molto traumatico, tant’è che si comincia subito a pensare a quando sarà il prossimo periodo di riposo. A tal proposito ci vengono in aiuto le festività dell’anno 2018-2019, durante le quali si può sospendere l’attività lavorativa mantenendo il diritto alla retribuzione.

Ricordiamo però che in alcuni casi il contratto individuale può stabilire che il lavoratore debba lavorare anche nei giorni festivi; è il caso ad esempio di chi lavora nella ristorazione o nel settore del turismo, ai quali però deve essere riconosciuta una maggiorazione sullo stipendio nel caso siano impiegati durante i festivi.

Ma torniamo a parlare del calendario delle festività in programma nei prossimi mesi, facendo chiarezza su quando si potrà avere un po’ di riposo senza dover attingere al proprio monte ferie e permessi.

Le festività del 2018-2019

Se il rientro dalle ferie è stato più traumatico del previsto sarete felici di sapere che tra circa un mese ci sarà la prima festività nazionale; stiamo parlando come di certo saprete della Festa di Ognissanti del 1° novembre, che quest’anno cade in un giorno particolarmente strategico per un ponte.

Il 1° novembre, infatti, è giovedì, quindi vi basterà prendere un giorno di ferie (qualora siate impiegati per 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì) per godervi quattro giorni di riposo.

Brutte notizie invece per coloro che non lavorano di sabato; quest’anno il giorno dell’Immacolata Concezione, 8 dicembre, cade nel penultimo giorno della settimana, non lavorativo per la maggior parte di coloro che lavorano negli uffici.

Dopodiché ecco arrivare le feste di Natale, durante le quali i giorni segnati in rosso sul calendario - e non lavorativi - saranno:

  • il martedì 25 dicembre (Natale);
  • il mercoledì 26 dicembre (S.Stefano);
  • il martedì 1° gennaio (Capodanno);
  • il sabato 6 gennaio (Epifania).

Quindi la soluzione migliore per prendere meno giorni di ferie e godere del massimo riposo è quella di prendere come ferie il lunedì della vigilia di Natale (24 dicembre), seguito dal giovedì e venerdì successivi al Santo Stefano.

Con soli 3 giorni di ferie, infatti, godrete di un riposo di ben 9 giorni, abbastanza per ricaricare le batterie in vista dell’inizio del nuovo anno.

Per la festività successiva bisognerà aspettare oltre 3 mesi; Pasqua, infatti, nel 2019 cade di domenica 21 aprile e di conseguenza per i lavoratori il lunedì successivo (Pasquetta) non sarà lavorativo. A chi lavora 5 giorni su 7, quindi, consigliamo di prendere un giorno di ferie - o il venerdì precedente o il martedì successivo alla Pasqua - per godere di un lungo weekend di riposo.

Dopo la Pasqua ecco arrivare subito la Festa della Liberazione del 25 aprile e Festa dei Lavoratori del 2 maggio. La prima cade però di mercoledì, quindi un giorno poco adatto per fare ponte, mentre la seconda si presta benissimo a questa opportunità, dal momento che il 2 maggio 2019 cade di giovedì.

Brutte notizie infine per chi sperava che anche il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, fosse non lavorativo: nel 2019 questo cade di domenica, giorno non lavorativo a prescindere.

Le festività soppresse del 2018-2019

Dovete sapere però che oltre a questi giorni di festa ce ne sono altri in cui pur non essendo autorizzati ad assentarvi dal lavoro senza perdere il diritto alla retribuzione maturate comunque un permesso da poter utilizzare in altre occasioni.

Stiamo parlando delle festività soppresse, durante le quali il lavoratore matura un giorno di permesso, ma solo nel caso in cui queste cadano in un giorno lavorativo.

Nel dettaglio, sono festività soppresse:

  • Festa dell’Unità Nazionale del 4 novembre;
  • San Giuseppe del 19 marzo;
  • l’Ascensione, 39° giorno dopo la domenica di Pasqua;
  • Corpus Domini, 60° giorno dopo la domenica di Pasqua.
  • S.S. Pietro e Paolo (giorno festivo per chi lavora nel Comune di Roma) del 29 giugno.

Per il 2018-2019, però, ad essere riconosciuti come permessi per festività soppresse saranno solamente quelli che si riferiscono a San Giuseppe (martedì) e all’Ascensione (giovedì 30 maggio).

Infatti, la Festa dell’Unità Nazionale cade di domenica 4 novembre 2018, mentre il Corpus Domini di domenica 23 giugno 2019. S.S. Pietro e Paolo, invece, cadendo di sabato darà diritto ad un permesso solamente per coloro che solitamente lavorano nel penultimo giorno della settimana.

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