Ferie in stage e tirocinio, come funzionano e quanti giorni spettano

Simone Micocci

3 Agosto 2026 - 13:00

Durante lo stage, o tirocinio, spettano le ferie? Non proprio, ma esistono due tipologie di strumenti che possono essere utilizzati per fare dei giorni di assenza.

Ferie in stage e tirocinio, come funzionano e quanti giorni spettano

Va detto subito, anche se possiamo apparire brutali: stagisti e tirocinanti non hanno diritto alle ferie retribuite, perlomeno non alle stesse condizioni previste per i loro colleghi assunti con contratto di lavoro dipendente.

D’altronde, come abbiamo avuto modo di spiegare più volte, stage e tirocinio non costituiscono un rapporto di lavoro subordinato, bensì un’attività di carattere formativo. Questo non significa però che, almeno nell’ambito dei tirocini extracurriculari, al tirocinante non spetti alcun compenso. La normativa nazionale prevede infatti il riconoscimento di un’indennità di partecipazione, stabilendo le condizioni necessarie affinché venga corrisposta e demandando alle Regioni la possibilità di fissarne un importo più elevato.

Allo stesso tempo, non mancano alcune tutele per il tirocinante che, durante lo stage, abbia la necessità di assentarsi, sia per esigenze personali che per concedersi un periodo di riposo. La normativa prevede infatti un limite massimo di assenze ammesse nel corso del tirocinio: una volta superato, il tirocinante può perdere il diritto all’indennità, senza tuttavia perdere automaticamente la possibilità di proseguire lo stage.

Esiste poi un’altra soluzione a disposizione del soggetto ospitante che intenda riconoscere al tirocinante una sorta di periodo di ferie: la sospensione del tirocinio, la quale comporta un prolungamento della durata complessiva dello stage, senza prevedere però la corresponsione dell’indennità.

Alla luce di queste due possibilità, vediamo quindi quante assenze spettano a stagisti e tirocinanti e come fare per richiederle al soggetto ospitante.

Quante assenze si possono fare durante il tirocinio

Partiamo dalla prima possibilità, ossia quella di far rientrare gli eventuali giorni di riposo nel limite di assenze ammesse durante il tirocinio prima che scatti la riparametrazione dell’indennità. Nel dettaglio, in molte Regioni l’importo viene riconosciuto per intero quando il tirocinante partecipa ad almeno il 70% delle attività previste su base mensile; di conseguenza, le assenze possono generalmente arrivare fino al 30%, fermo restando quanto stabilito dalla disciplina regionale applicabile e dal progetto formativo individuale.

Bisogna quindi prendere come riferimento il monte orario e il numero di giornate indicati nel progetto formativo, così da calcolare quante assenze possono essere effettuate nel mese senza incidere sull’importo dell’indennità e valutare se vi siano i margini per richiedere alcuni giorni di riposo.

Ovviamente, non bisogna pensare che questa soglia rappresenti un diritto assoluto del tirocinante, che non può assentarsi liberamente ogni mese per il numero massimo di giorni consentito. Il limite serve infatti soprattutto a stabilire quando l’indennità può essere corrisposta per intero, mentre le assenze devono comunque essere concordate con il datore di lavoro, o meglio detto “soggetto ospitante”, e non devono compromettere il raggiungimento degli obiettivi indicati nel progetto formativo.

Proprio per questo motivo è sempre opportuno comunicare per tempo al soggetto ospitante e al proprio tutor i giorni in cui si ha necessità di assentarsi, chiedendo preventivamente l’autorizzazione. D’altronde, pur in assenza di una disciplina delle ferie paragonabile a quella prevista per i lavoratori subordinati, il tirocinante non può decidere autonomamente quando interrompere la propria presenza.

Ricordiamo, infine, che la disciplina degli stage e dei tirocini extracurriculari è demandata alle singole Regioni. La percentuale minima di presenza richiesta, come pure le conseguenze delle assenze sull’indennità e le modalità con cui queste devono essere comunicate possono quindi cambiare a seconda del territorio in cui si svolge il tirocinio.

La sospensione dello stage durante la chiusura aziendale

Come anticipato, un’altra possibilità per il tirocinante che non vuole far rientrare i giorni di riposo nel limite delle assenze mensili è rappresentata dalla sospensione dello stage o del tirocinio.

Attenzione, però: non si tratta di uno strumento che il tirocinante può utilizzare liberamente per prendersi le ferie. La sospensione è ammessa solamente nelle situazioni previste dalla normativa applicabile e, per quanto riguarda i tirocini extracurriculari, può comportare lo slittamento della data inizialmente prevista per la conclusione del percorso.

Durante la sospensione, infatti, i giorni di inattività non vengono conteggiati nella durata complessiva del tirocinio e possono quindi essere recuperati successivamente, secondo le modalità previste dalla disciplina regionale e dal progetto formativo individuale.

Nel dettaglio, tra le ipotesi che possono giustificare la sospensione rientrano la maternità, la malattia o l’infortunio di lunga durata e la chiusura aziendale. Esistono però dei minimi: in diverse Regioni, ad esempio come Lazio ed Emilia-Romagna, la malattia o l’infortunio devono protrarsi per almeno 30 giorni di calendario, mentre la chiusura aziendale deve avere una durata di almeno 15 giorni solari consecutivi.

Per sospendere il tirocinio in coincidenza con un periodo di ferie è quindi necessario che l’assenza dipenda dalla chiusura dell’azienda e che questa raggiunga la durata minima stabilita dalla disciplina regionale applicabile. Nel Lazio, ad esempio, i periodi di chiusura devono essere indicati preventivamente nel progetto formativo e, in caso di sospensione, viene aggiornata anche la scadenza del tirocinio.

Se il tirocinante desidera assentarsi solamente per una settimana, quindi, la sospensione generalmente non è lo strumento adatto. In questo caso bisognerà concordare i giorni di riposo con il soggetto ospitante e farli rientrare nel limite delle assenze consentite, verificando gli eventuali effetti sull’indennità.