Ferie in busta paga: come controllare i giorni maturati e residui degli anni precedenti

Simone Micocci

4 Luglio 2022 - 12:36

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Dove sono indicate le ferie nella busta paga? Qual è il significato di ogni singola voce? Facciamo chiarezza.

Ferie in busta paga: come controllare i giorni maturati e residui degli anni precedenti

È la busta paga a rispondere alla domanda su quanti giorni di ferie ha maturato il lavoratore e quanti sono quelli residui di cui si può ancora godere. Un’informazione necessaria per tutti coloro che stanno pianificando le vacanze e vogliono capire quanti giorni di ferie prendere.

Ricordiamo però che resta facoltà del datore di lavoro opporsi alla richiesta delle ferie in un determinato periodo, purché questo rispetti la regola generale secondo cui almeno due delle settimane di ferie devono essere godute nell’anno di maturazione, mentre per le restanti due c’è tempo altri 18 mesi. Al termine di questo periodo le ferie non si perdono, ma per il datore di lavoro ci sono delle conseguenze, sia di tipo amministrativo (con il versamento dei contributi) che sanzionatorio.

Al netto di ciò, resta importante per il dipendente essere informato costantemente su quanti sono i giorni di ferie residui a disposizione, dei quali si può godere anche nel corso dell’anno, ad esempio, in alternativa ai permessi.

Come anticipato, tutte le informazioni sulle ferie maturate, come pure sui permessi, si trovano nel cedolino paga mensile, il quale - ricordiamo - deve essere obbligatoriamente consegnato dal datore di lavoro.

Dove trovare le ferie in busta paga

Prendete l’ultima busta paga consegnata dal vostro datore di lavoro. Solitamente il modello dovrebbe essere quello allegato di seguito, e quindi la voce relativa alle ferie si trova in basso, subito dopo la parte riferita a Inail e Irpef.

In caso di altri modelli di busta paga, invece, le ferie potrebbero anche essere indicate al centro del cedolino, ma comunque la sezione è opportunamente contrassegnata.

Fac simile busta paga Fac simile busta paga Nella parte cerchiata in rosso il riferimento alle ferie maturate e residue.

Come leggere le ferie in busta paga

Come vedete dalla suddetta immagine, nello spazio dedicato alle ferie si trovano anche le informazioni riferite ai permessi, nei quali sono compresi i Rol e le ex festività.

Per entrambi sono indicate le seguenti voci:

  • maturato;
  • goduto;
  • residuo;
  • residuo AP.

Per capire di quante ferie si può godere, quindi, bisogna comprendere il significato di ogni singola voce.

Ferie indicate in ore o giorni?

Solitamente le ferie in busta paga vengono indicate in giorni mentre i permessi in ore. Tuttavia, non ci sono regole precise in tal senso: quindi potrebbe essere che la vostra azienda scelga d’indicare anche le ferie in ore.

Prima di tutto, quindi, è bene capire se si sta parlando di ore o di giorni, così da non commettere errori nella richiesta al datore di lavoro.

Ferie maturate

Nella parte riferita alle ferie maturate vengono indicati i giorni maturati nel corso dell’anno. Anche qui potrebbero esserci dei diversi modus operandi a seconda dell’azienda di riferimento. Nel dettaglio, c’è chi indica:

  • le ferie maturate ogni mese;
  • le ferie che verranno riconosciute nel corso dell’anno, anche se non maturate.

Solitamente, il metodo più utilizzato è il primo. Ogni mese, dunque, al monte ferie si aggiungono 2,33 giorni, salvo il caso in cui il contratto collettivo di riferimento non preveda un trattamento di maggior favore per il dipendente.

Ferie godute

Nello spazio riferito alle ferie godute, invece, sono indicati i giorni già fruiti dal dipendente nel corso dell’anno di maturazione. Questo spazio, dunque, è utile per controllare che il datore di lavoro non abbia commesso errori nell’attribuirvi dei giorni di ferie goduti in più.

Ferie residue

La differenza tra ferie maturate e ferie godute dà come risultato le ferie residue, ossia quei giorni maturati nell’anno corrente di cui si può ancora fruire. Attenzione però, perché a questi se ne potrebbero aggiungere altri, ossia quelli indicati nello spazio ferie residue AP.

Ferie residue AP

Le ferie non godute nell’anno di maturazione non si perdono. Il lavoratore ne potrà godere anche negli anni successivi e solamente alla cessazione del rapporto di lavoro queste possono essere monetizzate.

Per questo motivo, alla voce ferie residue AP sono indicati i giorni di ferie maturati negli anni scorsi ma non ancora goduti. Un tesoretto di cui disporre per allungare le vacanze, fermo restando che resta l’obbligo di pianificarne la fruizione con il datore di lavoro.

Va detto che solitamente il datore di lavoro preferisce far smaltire le ferie residue AP rispetto a quelle maturate nell’anno corrente. Questo perché, come anticipato, qualora le ferie non vengano fruite entro il 30 giugno del secondo anno successivo al periodo di maturazione, il datore di lavoro è passibile di sanzione.

Saldo

In alcune buste paga poi, per semplificare il controllo da parte del dipendente, viene anche specificato il saldo finale, ossia la somma tra le ferie residue tra quelle maturate nell’anno corrente e le ferie residue degli anni precedenti.

Di fatto, dunque, sono quelli tutti i giorni di ferie a disposizione del lavoratore dipendente.

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