Tax free shopping: fattura elettronica obbligatoria dal 1° settembre 2018

Tax free shopping: dal 1° settembre 2018 è diventata obbligatoria la fattura elettronica sulle vendite esentasse ad acquirenti provenienti da Paesi esterni all’UE. Ecco come utilizzare il software Otello 2.0

Tax free shopping: fattura elettronica obbligatoria dal 1° settembre 2018

Tax free shopping: è in vigore dal 1° settembre 2018 l’obbligo di fattura elettronica, che riguarderà gli acquisti tax free, ovvero sulle vendite esentasse ad acquirenti provenienti da Paesi extra-UE.

Le istruzioni operative sono state stabilite dall’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane con la pubblicazione della determinazione n. 54088/RU con le istruzioni sulla fattura elettronica obbligatoria per i tax free shopping a partire dal 1° settembre 2018.

È ora in vigore il sistema digitale Otello 2.0 (Online Tax Refund at Exit: Light Lane Optimization) definito a maggio dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la nota n. 54505/RU, che comporta l’obbligo di emissione in modalità digitale delle fatture tax free shopping.

Si ricorda che l’obbligo di emettere le fatture in formato elettronico per il tax free shopping è stato introdotto dal decreto legge n. 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2018.

Vediamo quindi come accreditarsi ai servizi del software Otello 2.0, quali sono le modalità del suo utilizzo e come deve avvenire la trasmissione dei dati della fattura elettronica e dell’eventuale nota di variazione.

Dal 1° gennaio 2019, si ricorda, l’obbligo di fattura elettronica sarà esteso a tutti i soggetti con Partita IVA e ai rivenditori di carburante.

Tax free shopping: fattura elettronica obbligatoria dal 1° settembre 2018

Il 1° settembre 2018 è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica per i tax free shopping.

L’obbligo di fattura elettronica riguarda i commercianti al dettaglio delle categorie di beni destinati all’uso personale o familiare per un importo complessivo (IVA inclusa) minimo di 154,94 euro inerente a un’unica fattura.

Gli acquirenti devono essere persone fisiche che agiscono in veste di “privati consumatori” e hanno domicilio o residenza in un Paese extra-UE, con eccezione della Repubblica di San Marino.

In sostanza l’obbligo di fattura elettronica per i tax free shopping favorisce il turismo ed è rivolta ai turisti extra-UE che effettuano acquisti in Italia dai venditori al dettaglio.

Nelle categorie di beni coinvolte rientrano abbigliamento, arredamento, articoli sportivi, gioielli, televisori, apparecchi radio, smartphone, computer e accessori, strumenti musicali, prodotti alimentari e alcolici, giocattoli, cosmetici e accessori per automobili.

I principali operatori del settore si dicono soddisfatti dichiarando che il sistema turistico beneficerà dell’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica per i tax free shopping. La modifica di tale strumento coinvolge infatti un numero enorme di negozi in Italia.

Tax free shopping: ecco le regole attuative per la fattura elettronica obbligatoria

L’obbligo di emettere le fatture in modalità elettronica per il tax free shopping è stato stabilito dal decreto legge n. 193/2016.

Le Entrate e le Dogane hanno messo a disposizione il sistema digitale Otello 2.0 per consentire l’adesione alla nuova modalità di colloquio digitale.

Ecco le regole attuative per la fattura elettronica per chi deve ancora aderire all’obbligo vigente dal 1° settembre 2018.

Per l’utilizzo del software Otello 2.0 è necessario innanzitutto accreditarsi utilizzando le credenziali Spid o la Carta nazionale dei servizi.

Inoltre, in caso di apposizione del visto in un punto di uscita nazionale, la prova dell’uscita delle merci non è più fornita dal timbro apposto sul documento fiscale da parte della dogana di uscita, ma dal codice di visto digitale univoco generato da Otello 2.0.

Nel caso invece di uscita dal territorio doganale dell’UE attraverso un altro Stato membro, la prova di uscita delle merci è fornita dalla dogana estera secondo le modalità vigenti in tale Paese.

Fattura elettronica tax free shopping: ecco le istruzioni delle Entrate

Per ciò che concerne l’invio dei dati relativi alla fattura elettronica sarà il cedente a trasmettere ad Otello 2.0 il messaggio contenente i dati della stessa al momento dell’emissione mettendo a disposizione del cessionario il documento, in forma analogica o elettronica, contenente il codice ricevuto in risposta che ne certifica l’avvenuta acquisizione da parte del sistema.

In caso di variazione dei dati, il messaggio contenente la stessa, deve essere trasmesso sempre dal cedente.

I dati di competenza delle Entrate trasmessi ad Otello 2.0 sono automaticamente messi a disposizione nell’area riservata al fine di consentire anche all’assolvimento degli adempimenti comunicativi di natura fiscale previsti dalla normativa vigente.

All’Agenzia delle Entrate sono trasmesse anche le informazioni di competenza sullo stato di apposizione del visto digitale sulle fatture per il tax free shopping.

Si ricorda che a partire dal 1° gennaio 2019 tutte le operazioni tax free sono trattate esclusivamente con Otello 2.0 a eccezione delle fatture emesse da cedenti unionali non stabiliti nel territorio italiano.

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