Facebook, multa record da $5 mld per scandalo Cambridge Analytica

La Federal Trade Commission statunitense ha comminato a Facebook una maxi multa da 5 miliardi di dollari. È la più alta di sempre per un gigante del web

Facebook, multa record da $5 mld per scandalo Cambridge Analytica

Un costoso promemoria per Mark. La Commissione per il Commercio Federale (FTC) ha assegnato una multa record da $5 miliardi a Facebook per aver mal gestito i dati degli utenti nell’ambito dello scandalo Cambridge Analytica. Questo è quanto rivelano fonti anonime familiari con i fatti al Wall Street Journal. Diversi altri autorevoli portali hanno riportato la notizia separatamente. Si tratta della più grande multa di sempre approvata dalla FTC a una società tech. La somma rappresenta circa il 9% dei guadagni 2018 della compagnia di Mark Zuckerberg.

Multa record a Facebook

La decisione della FTC rappresenta un punto di svolta nella politica governativa statunitense nei confronti dei giganti della tecnologia. L’istanza è passata grazie ai 3 voti dei repubblicani contro i 2 dei contrari democratici. Adesso si aspetta l’approvazione del Dipartimento di Giustizia, che comunque di rado rigetta le decisioni dell’Autorità. Non è ancora chiaro, però, quanto tempo passerà prima della finalizzazione.

La multa, se approvata in via definitiva, eclisserebbe il precedente record detenuto da Google, cui nel 2012 era stata imposta una multa da “soli” 22 milioni di dollari. Zuckerberg l’aprile scorso aveva già accantonato 3 miliardi a bilancio in previsione della stangata, che però si è rivelata molto più corposa di quanto si aspettasse.

L’entità della multa a Facebook sottolinea la crescente frustrazione di Washington per come i colossi della Silicon Valley raccolgono, conservano e usano le informazioni personali degli utenti. La FTC aveva iniziato i lavori già oltre un anno fa, nel marzo 2018, quando cioè si era scoperto che Cambridge Analytica, che aveva lavorato per Donald Trump nella campagna presidenziale 2016, disponeva dei dati di 87 milioni di utenti.

I portavoce sia della Federal Trade Commission che di Facebook hanno per il momento declinato di commentare. Il tempismo con cui la notizia è stata diffusa a mercati appena chiusi e in finale di settimana, non è casuale: una reazione a caldo della borsa avrebbe potuto costare a Zuckerberg ben più di 3 miliardi. Nel marzo scorso, una serie di concause (fra cui le stessa indagine della FTC) fecero perdere a Facebook 37 miliardi in soli 4 giorni.

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