Facebook, Fisco statunitense intenta causa da 9 miliardi

L’IRS ha intentato una causa contro Facebook per ottenere il pagamento di un’imposta record

Facebook, Fisco statunitense intenta causa da 9 miliardi

Nove miliardi di dollari: è quello che Facebook potrebbe trovarsi a pagare nel caso in cui l’Internal Revenue Service (IRS), il fisco americano, vincesse la causa intentata presso la U.S. Tax Court: un procedimento che potrebbe non costare solo del denaro al colosso dei social network.

Facebook e lo spostamento di profitti all’estero

Una vittoria del fisco statunitense in tale sede darebbe modo al Governo degli Stati Uniti di riuscire a prendere adeguati provvedimenti nei confronti di quelle aziende che, per pagare meno tasse, spostano i propri profitti verso paesi caratterizzati da un sistema fiscale meno stringente. Il processo in questione dovrebbe iniziare la prossima settimana e chiama in causa gli ultimi 9 anni di operazioni internazionali da parte di Facebook. Secondo l’IRS i proventi dell’azienda dovrebbero essere tassati in America in base alle attuali norme in uso e non attraverso la controllata irlandese della società.

Facebook non è la sola a indirizzare i propri profitti all’estero: molte multinazionali statunitensi agiscono allo stesso modo e per tal motivo sono state ampiamente criticate perché non pagano abbastanza tasse in patria. Questa causa sta assumendo importanza perché in grado, in base al suo esito, di stabilire un importante precedente. La maggior parte degli esperti di legge americani si dicono convinti che Mark Zuckerberg perderà la causa e dovrà pagare ulteriori tasse rispetto a quelle versate fino ad ora.

L’IRS e l’imposta da ottenere da Facebook

La posizione dell’Internal Revenue Service è la seguente: le varie componenti del “business globale” di Facebook devono essere valutate in modo congiunto e il loro valore considerato come “potenzialmente” più alto rispetto a quello della somma delle parti. L’ente aveva calcolato un valore patrimoniale di 14 miliardi di dollari, pari al doppio di quello valutato dalla società: una stima aumentata a 21 miliardi nel 2019.

Un fattore che porta l’imposta che l’azienda di Zuckerberg dovrebbe allo Stato a raggiungere i suddetti nove miliardi di dollari più multe e interessi vari.

Questa controversia tra l’IRS e Facebook non ha generato una sola causa ma ben tre indipendenti da quella presentata alla U.S. Tax Court: le conseguenze potrebbero costare al social network, oltre ai nove miliardi indicati in precedenza, ulteriori 680 milioni di dollari ai quali vanno aggiunti, anche in questo caso, interessi e sanzioni.

L’azienda di Mark Zuckerberg, dal canto suo, ha criticato la richiesta aggiuntiva dell’Irs di documenti, delle deposizioni dei dipendenti e il recente cambiamento delle stime relative alle tasse. Fino a ora non è stato possibile trovare un accordo tra le due parti: motivazione per la quale si è reso necessario ricorrere alle vie legali.

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