Facebook blocca l’acquisizione di Houseparty per paura dell’Antitrust

Il colosso di Zuckerberg ha abbandonato i piani per acquisire il social network concorrente, per timori legati a un’eventuale intervento dell’Antitrust. L’indiscrezione

Facebook blocca l'acquisizione di Houseparty per paura dell'Antitrust

Facebook ha bloccato l’acquisizione del social network Houseparty per paura dell’Antitrust. L’indiscrezione arriva dal New York Times, secondo cui il colosso di Zuckerberg avrebbe abbandonato i piani per mettere le mani sul concorrente di mercato viste le preoccupazioni relative a un’eventuale intervento dell’Antitrust.

La compagnia - assicura il NYT - avrebbe portato avanti le discussioni con Houseparty, app di chat video, per diversi mesi, salvo poi rinunciare all’intento di inglobare la società a causa dell’intenso controllo da parte dell’Authority a cui è sottoposta.

Per il colosso di Menlo Park è inevitabile che acquisire un’altra società di social media sarebbe troppo rischioso, vista la posizione dominante di Facebook nel comparto.

Interpellata sulla cosa, la compagnia non ha confermato né smentito, rinviando la sua disponibilità a rispondere in merito alla questione.

Facebook blocca l’acquisizione di Houseparty per paura dell’Antitrust

Houseparty è un’applicazione che consente di chattare in video con più utenti contemporaneamente.

Molto popolare tra giovani e giovanissimi - la fascia d’età tra cui è più in voga va dai 24 anni in giù - è stata acquisita lo scorso giugno dal produttore di Fortnite, Epic Games, per una somma non divulgata pubblicamente.

I piani di Facebook per mettere le mani sulla società sono partiti circa un anno fa, concretizzandosi in una serie di colloqui spalmati nel tempo. Eppure dopo mesi di discussioni Facebook avrebbe abbandonato i suoi intenti, segnala il New York Times.

A pesare sulla scelta sono i timori di un eventuale intervento dell’Antitrust, che potrebbe mettere in stallo l’operazione per motivi di posizione dominante.

L’indiscrezione del NYT arriva proprio in un momento di crescente controllo da parte dell’Authority di Washington nei confronti di Facebook e degli altri colossi della Silicon Valley. Il mese scorso il Dipartimento di Giustizia ha annunciato l’avvio di un’ampia revisione antitrust sulle piattaforme online dominanti, i social media e i servizi al dettaglio.

In più la società di Zuckerberg ha rivelato, nella sua ultima relazione sugli utili, che la Federal Trade Commission ha aperto una nuova inchiesta sul colosso di Menlo Park per problemi di antitrust.

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