Spesa militare verso i 3.100 miliardi con difesa hi-tech e IA bellica: i 10 titoli da tenere d’occhio.
L’escalation in Medio Oriente ha riportato il settore difesa al centro dell’attenzione dei mercati finanziari globali. Dopo l’operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani, la volatilità è aumentata rapidamente: l’indice S&P VIX ha superato quota 22, livello che storicamente coincide con una revisione del pricing degli asset rischiosi.
Parallelamente, petrolio ed energia hanno registrato forti rialzi, mentre i titoli travel sono stati penalizzati. I contractor della difesa, al contrario, hanno consolidato una sovraperformance già avviata dall’inizio del 2026.
Il driver non è solo congiunturale. La spesa militare globale è proiettata verso i 3.100 miliardi di dollari entro il 2030, mentre gli Stati Uniti potrebbero arrivare a 1.500 miliardi annui qualora venissero approvate le ultime proposte di bilancio. Il riarmo europeo, la modernizzazione NATO, la competizione nell’Artico, le tensioni nel Mar Cinese Meridionale e i conflitti ibridi stanno creando un ciclo di investimenti strutturale. Inoltre, l’integrazione di intelligenza artificiale, sensoristica avanzata, sistemi autonomi e capacità ipersoniche sta spingendo le valutazioni del comparto verso multipli più simili al tech. [...]
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