I mercati finanziari sono sempre imprevedibili, tanto a favore quanto a sfavore dell’investitore a seconda dei punti di vista. Consideriamo le 7 serie dei BTP Valore emessi negli ultimi 3 anni a partire dai primi giorni di giugno ’23. In genere al loro lancio si registra la fila in banca per comprarli nella settimana di collocamento per non perdersi i benefici riservati ai sottoscrittori della prima ora. Vale a dire risparmiare la commissione d’acquisto e assicurarsi il premio fedeltà finale.
Tuttavia, a volte il mercato regala contesti di ingresso a sconto sui prodotti di investimento da farli risultare più golosi rispetto alle condizioni di partenza. Ad esempio oggi sul mercato ci sono guadagni a scadenza su 2 BTP Valore maggiori dei premi fedeltà. Vediamo di capire di chi si tratta e di cosa stiamo parlando.
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Trend inversi tra prezzi e rendimenti delle obbligazioni
Rispetto ad altri prodotti del reddito fisso come il risparmio postale o i conti depositi, le obbligazioni hanno un pro e un contro. Nel corso della loro vita sono negoziate sui mercati secondari per cui danno modo di entrare e uscire liberamente dal prodotto. Il prezzo lo decide in ogni momento la sintesi della domanda e dell’offerta, nel senso che la più forte delle due decide il valore da assegnare al sottostante. La certezza della parità tra controvalore e valore nominale è solo a scadenza o alla data di eventuale call, se il bond è callable, e sempre salvo default emittente.
I prezzi tuttavia non si muovono per caso, ma in risposta al trend e/o alle attese degli operatori sulla relativa yield curve. In particolare, prezzi e ritorni hanno movimenti speculari nel senso che se gli uni salgono i secondi scendono e viceversa.
A seconda della prospettiva, queste dinamiche consentono di poter entrare a sconto e/o di rivendere in guadagno un titolo già in circolo da tempo. Prendiamo il caso dei BTP Valore, con alcune serie oggi in guadagno rispetto al prezzo di collocamento e altre, invece, a corsi più convenienti di allora.
I BTP Valore in guadagno rispetto al prezzo iniziale
I Valore dai corsi sopra la parità sono soprattutto quelli delle prime serie, più corti nelle durate e nati in contesti di tassi ai massimi di periodo. L’emittente li ha dovuti collocare con cedole relativamente ricche in rapporto alla loro vita utile. Ad esempio il BTP Valore Gn27, con ISIN ordinario IT0005547408, 4 anni in origine e 1° serie in assoluto, prezza 101,18 e rende il 2,83% a scadenza. Anche il Valore della 2° serie, con ISIN ordinario IT0005565400 e 5 anni in origine, prezza 103,15 e rende effettivo il 3,05% annuo lordo (dati: Borsa Italiana).
Il discorso si ripete anche per i due Valore a 6 anni emessi entrambi nel 2024, ossia il Mz30 che oggi quota 102,03 e il Mg30 che scambia a 101,91. Quotando sopra pari, i rispettivi ritorni a scadenza sono inferiori ai guadagni nominali offerti dai rispettivi coupon. Invece per gli acquirenti della prima ora ci sarebbe la possibilità di uscire dal trade con una plusvalenza oltre al flusso cedolare finora incassato.
Di contro, si ritrovano sotto la parità i Valore della 5°, 6° e 7° serie nati tra il ’25 e il ’26. Hanno scadenze a 8 (BTP Più) o a 7 e 6 anni, e sono nati quando la BCE aveva operato già diversi tagli al costo del denaro. Il Più, in particolare, è privo di premio fedeltà finale e oggi passa di mano a 98,15 per un effettivo a scadenza del 3,65% annuo lordo.
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L’ultimo valore nato agli inizi dell’anno
Ai primi di marzo di quest’anno il Tesoro ha lanciato la 7° serie, il BTP Valore Mz32 IT0005696338. L’obbligazione prevede un investimento di 6 anni in origine scissi in tre bienni con tassi annui lordi pari, nell’ordine, al 2,60%, 2,80% e 3,80% nel 1°, 2° e 3° biennio. A scadenza prevede un premio fedeltà dello 0,80% del capitale nominale sottoscritto, ma solo ai sottoscrittori nella settimana del collocamento.
Ora, chi lo ha comprato a marzo si è garantito un ritorno medio ponderato del 3,333% annuo lordo, frutto della soma delle 24 cedole trimestrali e premio finale.
Chi lo acquistasse oggi, invece, non incasserebbe nessun premio ma avrebbe un altro vantaggio che l’acquirente iniziale non ha avuto. Mentre quest’ultimo ha acquistato a 100, alla pari, direttamente dal Tesoro, l’altro lo comprerebbe a mercato a 98,97 (prezzi ai tempi dell’articolo). In pratica lo acquisterebbe con uno sconto dell’1% sul valore di rimborso finale o, detta diversamente, per effettivo annuo lordo a scadenza del 3,43%. Uno yield, quindi, maggiore rispetto ai ritorni offerti al tempo del lancio.
Non solo, ma se le tensioni dovessero tornare a riaccendersi lo si potrebbe acquistare a uno sconto maggiore. Ad oggi il Valore Mar32 ha segnato un minimo annuo e storico a 98 (massimo a 100,08) per cui non è detto che lo sconto non torni ad ampliarsi.
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Sul mercato ci sono guadagni a scadenza su 2 BTP Valore maggiori dei premi fedeltà
La possibilità di comprare ancora più a sconto emerge con il Valore Ot32, obbligazione della 6° con ISIN ordinario IT0005672024. Il titolo è nato lo scorso autunno e verrà rimborsato il 28 ottobre 2032, 7 anni in origine scissi in un triennio iniziale e due bienni successivi. I tassi nominali annui definitivi del bond sono, nell’ordine, il 2,60%, il 3,10% e il 4,00% più premio extra finale di fedeltà dello 0,8%. Sommando le 28 cedole più il premio finale e dividendo tutto per i 7 di vita si ottiene un ritorno medio ponderato (in emissione) del 3,257% annuo lordo.
Questo è quanto si è assicurato in 7 anni l’acquirente della prima ora, cioè di chi lo comprato in emissione. Oggi tuttavia il titolo prezza 98,18 sul MOT, l’1,82% di sconto sul valore di rimborso finale, per un effettivo a scadenza del 3,5%. Si rinuncia al premio fedeltà del Tesoro, vero, ma si acquista allo sconto sul prezzo determinato dal mercato. Non solo, ma anche qui valgono le considerazioni di prima in merito alla possibilità di poter acquistare ancora più a sconto rispetto ai corsi attuali. Il minimo annuo è stato a 96,62 (massimo a 100,80) e nessuno oggi può escludere che non venga ritestato o, addirittura, che ne formi di nuovi.