EUR/USD al rialzo: da Cina e Germania, spiragli di ritorno alla crescita

Claudia Cervi

23 Maggio 2022 - 13:12

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EUR/USD al rialzo: dalla Cina arrivano spiragli di ritorno alla crescita dell’economia, messa in stand-by dai nuovi lockdown, e in Germania migliora la fiducia delle imprese.

EUR/USD al rialzo: da Cina e Germania, spiragli di ritorno alla crescita

EUR/USD approfitta di un miglioramento delle condizioni macroeconomiche e balza lunedì oltre la barriera di 1,06. Merito dei segnali di ripresa dalla Cina, che allenta i lockdown dopo l’ennesima ondata di Covid-19, o di un approccio più hawkish da parte della Bce che apre a un rialzo dei tassi di interesse nel meeting di luglio?
Vediamo cosa sta spingendo al rialzo l’Euro e fino a dove può arrivare.

EUR/USD: Cina più ottimista sulla crescita

La Cina si avvia a riaperture graduali dopo la durissima strategia «zero Covid» durata circa due mesi. Tanto è bastato agli operatori per intravedere segnali incoraggianti di ripresa dell’economia globale: la scorsa settimana lo yuan ha registrato la migliore performance da fine 2020, stabilizzandosi nei mercati offshore a 6,6555 per dollaro, il livello più forte dall’inizio di maggio. Per contro il dollaro perde d’interesse.

Non è l’uscita dal tunnel. Le ragioni per cui il dollaro si è rafforzato negli ultimi mesi non sono venute meno: il dollaro resta valuta di riserva e bene rifugio nelle fasi di risk-off.

Secondo un analista di MUFG, «è l’accumulo di posizioni lunghe sul dollaro nelle ultime settimane che rende il mercato vulnerabile». Pertanto il trend di fondo resta rialzista per il dollaro.

Secondo gli esperti di Capital Economics i due fattori che potrebbero indurre il dollaro a rallentare la corsa nel breve termine sono la sottoperformance delle azioni di Wall Street negli ultimi tempi e il cambio di direzione delle politiche monetarie da parte delle banche centrali estere, in primis della Bce.

EUR/USD al rialzo dopo indice IFO tedesco

Il comunicato dell’Ifo tedesco alimenta la speranza di un ritorno alla crescita: «al momento non ci sono segnali di recessione», secondo gli analisti dell’istituto. La fiducia delle imprese è salita a maggio, con l’indice IFO salito 93 punti dai 91,9 di aprile, risultando superiore alle attese fissate su un calo a 91,4 punti. L’indice sulle condizioni attuali è migliorato raggiungendo i 99,5 punti dai 97,3 punti precedenti e il sottoindice sulle aspettative future è aumentato marginalmente a 86,9 punti.
L’indice IFO è considerato un importante barometro delle condizioni dell’economia tedesca, locomotiva d’Europa, ma in settimana sono attesi anche altri dati sull’andamento dell’economia nei Paesi UE (PMI) elaborati da Markit.

Euro sostenuto da Bce

Il cambio di direzione della Bce è tra gli altri driver della crescita dell’Euro. Gli ultimi commenti di Christine Lagarde, presidente dell’istituto centrale, convergono verso un’accelerazione della stretta monetaria. La normalizzazione graduale della politica monetaria inizierà già in occasione del prossimo meeting del 21 luglio, con la prospettiva di un’uscita dai tassi negativi entro la fine del terzo trimestre.

“Prevedo che gli acquisti netti nell’ambito dell’App finiranno molto presto nel terzo trimestre. Ciò ci consentirebbe un aumento dei tassi durante la nostra riunione di luglio, in linea con la nostra guidance”. Queste le parole di Lagarde nel corso di un intervento sul sito della Banca centrale, tenutosi in mattinata.

EUR/USD verso il target del testa e spalle

L’Euro strappa al rialzo e corre verso il target del testa e spalle rialzista disegnato a partire dai massimi di inizio maggio. La figura, ben visibile sul grafico orario, proietta obiettivi a 1,0760, in corrispondenza dei minimi del 14 e 19 aprile. Per traguardare quella soglia, i prezzi dovranno però scardinare un ulteriore ostacolo a 1,0680, massimo odierni posizionato sul lato superiore del canale che sale dai minimi del 13 maggio. A causa della velocità del rialzo delle ultime ore, potrebbe essere difficile superare questa resistenza al primo tentativo. Eventuali prese di beneficio dovranno limitarsi a un return move in area 1,06 per non compromettere il quadro rialzista sopra definito. Sotto 1,06 si assisterebbe invece ad un nuovo indebolimento del cambio prologo a cali verso 1,053 almeno.

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