Europa colpisce il gas russo con sanzioni senza precedenti. Cosa sta per accadere?

Violetta Silvestri

21 Giugno 2024 - 11:29

Sanzioni senza precedenti sono state imposte al Gnl russo dall’Europa: per la prima volta l’Ue ha colpito il gas di Mosca. Cosa stabiliscono le misure e cosa può accadere?

Europa colpisce il gas russo con sanzioni senza precedenti. Cosa sta per accadere?

L’Europa fa un passo in avanti senza precedenti contro la Russia e approva un pacchetto di sanzioni che colpiscono per la prima volta il gas proveniente da Mosca.

I Paesi Ue si sono infatti mossi con le prime restrizioni sul gas russo. Il piano vieta le riesportazioni di gas naturale liquefatto (Gnl) russo nelle acque dell’Ue, ma si ferma prima di vietare le importazioni, come ha fatto il blocco nel 2022 per il petrolio russo trasportato via mare. Alcuni Paesi dell’Ue importano ancora gas dalla Russia attraverso l’Ucraina.

La decisione rappresenta un passo un tempo impensabile che potrebbe drenare centinaia di milioni dalle casse di guerra di Mosca ed è stata raggiunta giovedì mattina dagli ambasciatori presso l’Ue. Il via libera è arrivato dopo che la dura opposizione di Germania e Ungheria aveva bloccato un accordo per settimane, anche se soltanto su alcune parti del pacchetto.

Cosa cambia per le politiche energetiche europee e per il bilancio di Putin? L’interrogativo è interessante non solo per capire quanto davvero la Russia potrebbe vedere diminuire le entrate, ma anche per misurare il grado di sicurezza energetico dell’Europa.

Cosa stabiliscono le sanzioni contro il gas russo?

Le sanzioni non colpiranno la maggior parte delle esportazioni di Gas naturale liquido della Russia verso l’Ue. Invece, vieteranno ai porti dell’Ue di rivendere il Gnl russo dopo il suo arrivo e bloccheranno i finanziamenti per i terminali Gnl dell’Artico e del Baltico previsti dalla Russia.

Il pacchetto inasprisce inoltre le misure contro la “flotta ombra” che sposta il petrolio russo oltre il limite di prezzo fissato dalle nazioni del G7. I Paesi dell’Ue hanno aggiunto all’elenco delle entità sanzionate delle petroliere e almeno due navi di proprietà russa che trasportano attrezzature militari dalla Corea del Nord, hanno detto i diplomatici.

“Questo pacchetto incisivo negherà ulteriormente alla Russia l’accesso alle tecnologie chiave. Priverà la Russia di ulteriori entrate energetiche. E affronterà la flotta ombra (del presidente Vladimir) Putin e la rete bancaria ombra all’estero”, ha dichiarato su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Sul piano energetico, l’Ue ha ridotto di circa due terzi la propria dipendenza dal gas di Mosca. Tuttavia, ha continuato a importare e rivendere il Gnl russo, che viene spedito tramite petroliere in forma liquida sottoraffreddata, il che rappresenta un grave imbarazzo per il blocco mentre tenta di svuotare le casse di guerra del Cremlino. Lo scorso anno Spagna, Francia e Belgio hanno acquistato i maggiori volumi.

Sebbene nel 2023 il Gnl russo rappresentasse solo il 5% del consumo di gas dell’Ue, ha comunque consentito al Cremlino di raccogliere circa 8 miliardi di euro di profitti. L’accordo probabilmente riguarderà solo un quarto della cifra, poiché non vieta le importazioni dirette nel blocco.

Cosa sta per accadere all’Europa con le nuove sanzioni al gas russo?

Gli esperti del mercato del gas affermano, stando a quanto riportato su Reuters, che la misura avrà un impatto minimo poiché i trasbordi di gas attraverso i porti dell’Ue verso l’Asia rappresentano solo il 10% circa del totale delle esportazioni russe di Gnl.

Le sanzioni costringeranno però Mosca a rivedere il suo modello di business del gas naturale liquefatto, in particolare per le forniture che invia all’Asia attraverso l’Europa. La Russia ora dovrà probabilmente reindirizzare tali spedizioni attraverso il Mar Artico, richiedendo rompighiaccio appositamente attrezzati che scarseggiano.

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