Estinzione del reato: ecco quali possono essere riparati

Alcuni reati potranno essere estinti tramite condotte riparatorie ora che l’Art. 162 ter è stato aggiunto al nostro Codice dalla Riforma del Processo Penale. Qui la lista dei reati riparabili.

Alcuni reati possono essere estinti tramite condotte riparatorie ora che l’Art. 162 ter è stato aggiunto al nostro ordinamento dalla Riforma del Processo Penale. In poche parole si tratta di una riparazione del danno provocato dal reato commesso, secondo quanto prescritto dal giudice.

L’estinzione del reato infatti non necessita che la vittima sia d’accordo sul risarcimento, né che la riparazione sia effettivamente l’eliminazione totale delle conseguenze del reato. Non si tratta infatti di un vero e proprio risarcimento, poiché riguarda reati di diverso genere.

Ciò che rimane inviolabile sono i tempi della riparazione, poiché l’estinzione del reato deve avvenire entro la dichiarazione di apertura del dibattimento di I grado, oppure entro 6 mesi se il giudice accorda la dilazione all’imputato.

Vediamo quali sono i reati che permettono l’estinzione tramite riparazione.

Estinzione del reato tramite riparazione: i reati ammessi

L’estinzione del reato tramite riparazione prevede in sintesi che il colpevole di uno dei reati previsti per l’Art. 163 ter possa cancellare il proprio errore, ma solo per i reati perseguibili a querela, soggetta a remissione.

I reati sono quindi circoscritti ad un determinato gruppo di riferimento del Codice Penale e sono:

  • mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice;
  • violazioni colpose di custodia sottoposte a pignoramento o sequestro giudiziario conservativo;
  • esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza su cose e persone;
  • soppressione, distruzione, occultamento di cambiali o titoli di credito;
  • turbata attività di industria e commercio;
  • violazione degli obblighi di assistenza familiare;
  • sottrazione di minorenni o incapacità;
  • lesioni personali;
  • diffamazione;
  • minaccia e stalking;
  • violazione di domicilio;
  • violazione e sottrazione di corrispondenza;
  • accesso abusivo a sistema informativo o telematico;
  • interruzione o impedimento di comunicazioni, purché non commesso in danno ad un pubblico ufficiale incaricato di un pubblico servizio;
  • intercettazione o impedimento di comunicazioni informatiche o telematiche;
  • rivelazione del contenuto di corrispondenza;
  • rivelazione del contenuto di documenti segreti;
  • rivelazione di segreto professionale;
  • rivelazione di segreti scientifici o industriali;
  • furto semplice;
  • furto commesso dal colpevole al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, quando questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita;
  • furto commesso su cose di tenue valore, per provvedere a un grave ed urgente bisogno;
  • furto commesso spigolando, rastrellando o raspollando nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto;
  • usurpazione, rimozione o alterazione dei termini di un immobile;
  • deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi;
  • invasione di terreni o edifici;
  • danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici;
  • introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo;
  • ingresso abusivo nel fondo altrui;
  • uccisione o danneggiamento di animali altrui;
  • deturpazione e imbrattamento di cose altrui, salvo che il fatto sia commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati o su cose di interesse storico o artistico;
  • truffa non aggravata;
  • frode informatica non aggravata;
  • insolvenza fraudolenta;
  • fraudolento danneggiamento di beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona;
  • appropriazione indebita, salvo che il fatto sia commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario o che ricorra taluna delle circostanze indicate nel numero 11 dell’articolo 61 del Codice Penale;
  • delitti contro il patrimonio di alcuni determinati congiunti, commessi senza violenza alle persone.

Tra i reati presenti in questo elenco, tuttavia, ve ne è uno non poco contestato alla Riforma del Processo Penale di cui ci siamo già occupati.

L’inutile riparazione del reato di stalking

Tra i reati che possono beneficiare della riparazione vi è anche il reato di stalking (Art. 612 bis) che rende discutibile la nuova forma di estinzione del reato. Commettere stalking, oppure lesioni, non può essere ridotto ad un solo segno di penna da cancellare.

Stessa cosa può dirsi del reato di truffa o lesioni: malgrado la condotta possa essere riparata, il colpevole è frequentemente recidivo e può riparare di nuovo, tornando al punto di partenza.

Alcuni tipi di reato contro la persona, riparati oppure no, portano a conseguenze ben più gravi del fatto in sé e questo deve essere considerato. Le donne vittime di stalking, violenze o lesioni hanno bisogno di sicurezza e non di riparazioni che accorcino l’iter processuale.

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